Microsoft premia il congedo parentale

Beneficio già previsto per dipendenti, ora anche per fornitori

Negli Usa Microsoft ha annunciato che lavorerà solo con compagnie che riconoscono il congedo parentale retribuito ai propri dipendenti, un benefit che la casa di Redmond già garantisce ai propri dipendenti ma non ai 'contractor'. La rivoluzione, in un paese in cui il congedo esiste solo in cinque Stati, riguarderà oltre mille aziende, dalle ditte di pulizia ai fornitori.

Ai lavoratori, spiega in un post sul proprio blog il vicepresidente di Microsoft Dev Stahlkopf, dovrà essere riconosciuto almeno il 66% dello stipendio o un massimo di mille dollari a settimana per tre mesi. "Questo cambiamento - spiega - dovrà essere applicato a tutti i genitori impiegati dai nostri fornitori che non vanno al lavoro per una nascita o un'adozione.

Vale per tutte le aziende con più di 50 dipendenti". Non è la prima volta che Microsoft fa da apripista nel settore dei diritti dei lavoratori. Come fa notare l'edizione Usa di Wired, nel 2015 la compagnia ha iniziato a chiedere ai fornitori di dare 15 giorni di ferie pagate l'anno ai dipendenti, oltre a riconoscere la malattia, iniziativa poi copiata da altri big della tecnologia come Facebook. 

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