'Hewlett Packard può registrare lettere HP come marchio Ue'

Tribunale Ue respinge ricorsi società polacca Senetic

BRUXELLES - "La Hewlett Packard può registrare le lettere HP come marchio dell'Unione". Lo ha deciso oggi il tribunale Ue con una sentenza respingendo i ricorsi della società polacca Senetic. Secondo i giudici di Lussemburgo "per quanto riguarda l'argomento secondo il quale i marchi controversi, composti da due lettere (H e P), sarebbero meramente descrittivi in quanto i segni composti da due lettere sono comunemente utilizzati per descrivere i prodotti e i servizi tecnologici in questione, il Tribunale dichiara che non si può affermare in modo generico che un marchio è descrittivo semplicemente perché esso consta di una o due lettere". Il Tribunale ritiene inoltre che "i documenti giustificativi forniti dalla Senetic non permettano di dimostrare un nesso sufficientemente diretto e concreto tra il segno HP e i servizi e i prodotti in questione.

Nel 1996 e nel 2009, la società statunitense HP Hewlett Packard Group aveva chiesto, con successo, all'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (Euipo) di registrare come marchi dell'Unione rispettivamente il marchio denominativo HP nonché un segno figurativo per diversi prodotti e servizi (tra cui in particolare cartucce e stampanti). Nel 2015 la Senetic ha chiesto la dichiarazione di nullità di tali registrazioni, sostenendo che i marchi in questione erano descrittivi e privi di carattere distintivo.

L'Euipo ha respinto le domande di dichiarazione di nullità della Senetic. Quest'ultima si è quindi rivolta al Tribunale dell'Unione europea per far annullare le decisioni dell'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale. Con la sentenza odierna la Corte Ue dichiara che "la combinazione delle due lettere che costituisce i marchi controversi non è comunemente utilizzata e non è nemmeno percepita semplicemente come un'indicazione priva di carattere distintivo, tanto più che il segno HP può essere percepito dal pubblico interessato come un riferimento ai nomi Hewlett e Packard, ossia i cognomi dei fondatori dell'impresa".

Infine il Tribunale osserva che "la Senetic non ha fornito elementi di prova per dimostrare che la Hewlett Packard fosse a conoscenza dell'esistenza della commercializzazione, da parte della Senetic o di altri terzi, di alcuni dei prodotti e dei servizi di cui trattasi con un marchio simile o identico". Risulta, inoltre, dal fascicolo che la Senetic non ha dimostrato che, al momento della domanda di registrazione dei marchi controversi, un terzo stesse utilizzando effettivamente segni identici o simili per commercializzare i propri prodotti o servizi. Inoltre, la Senetic non ha nemmeno chiarito di quale terzo, di quale segno e di quali prodotti o servizi si trattasse". 

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