Spotify sigla accordo con Sony Music

Ft, royalty più basse ma nuovi album riservati a utenti paganti

ROMA - Dopo mesi di negoziazioni, Spotify avrebbe siglato un accordo con Sony Music, la casa discografica di artisti come Beyonce, Adele e Shakira. Lo riferisce il Financial Times. L'intesa arriva in seguito a quella stretta ad aprile con la Universal Music, e rappresenta un ulteriore passo per Spotify verso la quotazione in Borsa attesa a fine anno.

Primo servizio al mondo di musica in streaming, con 140 milioni di utenti di cui 50 milioni abbonati e quindi paganti, Spotify avrebbe siglato un accordo che prevede, da parte di Sony, la riduzione delle royalty percepite. In cambio, la internet company svedese riserverà l'ascolto dei nuovi album ai soli utenti paganti nelle prime due settimane dall'uscita.

Sarebbero dunque esclusi, all'inizio, i 90 milioni di utenti che ascoltano musica gratuitamente su Spotify accettando di sentire anche la pubblicità. I termini dell'intesa risultano analoghi a quelli pattuiti con Universal.

Stando alle indiscrezioni riportate dal Financial Times, nei precedenti accordi Spotify versava alle case discografiche 55 centesimi per ogni dollaro incassato. I nuovi accordi farebbero scendere la cifra a 52 centesimi. Tra le intese strette c'è anche quella con Merlin, che rappresenta oltre 20mila etichette indipendenti, mentre manca ancora quella con Warner Music, per la quale sarebbero ancora in corso le trattative.
   

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