Apple, Google ospita parte di iCloud

Stampa, ridotta la dipendenza da Amazon Web Services

Google assesta un altro colpo ad Amazon. Dopo aver soffiato ad Amazon Web Services un cliente come Spotify, la compagnia avrebbe siglato un accordo con Apple per ospitare sulla sua rete di server parte dei servizi di iCloud, la 'nuvola' della Mela. Stando a quanto riporta il sito Recode, da alcuni mesi Apple avrebbe iniziato a usare la piattaforma Google Cloud, riducendo la sua dipendenza da Amazon Web Services. Per il sito informatico Cnr, Apple sborserebbe dai 400 ai 600 milioni di dollari per usufruire della piattaforma di Big G, anche se non è chiaro se la spesa sia annuale o per un determinata capacità d'archiviazione.

Apple è uno dei principali clienti di della compagnia di Jeff Bezos. Secondo gli analisti di Morgan Stanley, sentiti dal Financial Times, nel 2015 Apple ha pagato 1 miliardo di dollari per i servizi cloud di Amazon, con la cifra che rappresenta circa un decimo delle entrate di Amazon Web Services.

Per Google, che nel novembre scorso ha assunto la veterana del settore Diane Green per spingere sul business del cloud, si tratta di un passo in avanti in un mercato in cui è solo terza, alle spalle di Amazon e della piattaforma Azure di Microsoft, anch'essa sfruttata da Apple.

Il vantaggio di avere la casa di Cupertino tra i clienti potrebbe però durare poco per Google. Apple sta infatti puntando a diventare indipendente dai server esterni, e nel febbraio 2015 ha annunciato investimenti per 3,9 miliardi di dollari nella costruzione di tre data center in Arizona, Danimarca e Irlanda.


   

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