Su mondo web Usa non sono superpotenza

Nella mappa dei domini web nazionali al top isola del Pacifico

Sul 'globo online' il titolo di superpotenza mondiale non spetta a Stati Uniti, Ue, Cina o Russia ma a un'isoletta semi sconosciuta del Pacifico di nome Tokelau. Sono le proporzioni della Terra disegnate da un atlante che tiene conto non della realtà geografica ma della distribuzione dei domini web nazionali registrati, ovvero della quantità dei siti web che hanno come suffisso la sigla assegnata a ciascun Paese, ".us" per gli Usa ad esempio o ".it" per l'Italia e così via.

Disegnata da Nominet, l'ente nazionale preposto alla registrazione dei domini britannici, la mappa evidenzia che il dominio geografico più diffuso è ".tk", che corrisponde al territorio neozelandese di Tokelau, nel Pacifico. L'isola ha 1400 abitanti ma è un gigante online con oltre 31 milioni di domini registrati. Un primato che è presto spiegato: ".tk" è anche usato come servizio gratuito di dominio pubblico. Consente a chiunque di registrare siti web gratis. Ugualmente accade per i domini africani ".ml" (Mali), ".cf" (Repubblica centrafricana), ".ga" (Gabon) e ".gq" (Guinea equatoriale). Dopo quello di Tokelau il dominio nazionale più diffuso è quello della Cina, con 16,8 milioni di registrazioni. Il "business" dei domini gratis rende bene a Tokelau. Secondo dati citati da Nominet un sesto del Pil dell'isola arriva dai proventi dei domini ".tk" (si registrano gratis, ma i ricavi arrivano dalla pubblicità).

Gli Stati Uniti, da questo punto di vista, sono invece "sottorappresentati": il dominio ".us" ha quasi 1,7 milioni di registrazioni perché cannibalizzato dal dominio ".com", di gran lunga preferito da aziende e utenti americani. Il dominio ".com" non ha però una caratterizzazione nazionale, ma è di tipo commerciale e aperto a tutti. Non a caso è il più diffuso al mondo con 123 milioni di registrazioni.

Nella mappa del globo online anche le proporzioni europee subiscono modifiche: l'Italia è il quinto Paese, con quasi 2,9 milioni di domini ".it" registrati, dopo Germania (".de", 16 milioni), Regno Unito (".uk", 10,6 milioni), Olanda (".nl", 5,6 milioni e Francia (".fr", 2,94 milioni). Scompare in questa classifica l'Africa, perché nonostante una popolazione di un miliardo di persone ha dei tassi di adozione di internet molto bassi: solo il 15% si connette regolarmente a Internet. 
   

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