Diritto oblio, Google estende la rimozione dei link

Stampa, cancellazione anche su google.com

Google amplierà la rimozione dei link legata al diritto all'oblio stabilito dalla Corte di Giustizia europea nel maggio 2014, che garantisce il diritto a veder cancellati sui motori di ricerca i link a notizie su una persona ritenute "inadeguate o non più pertinenti". Lo riportano alcuni organi di informazione tra cui il New York Times, che cita una fonte informata sui fatti. Nel dettaglio, a partire dal prossimo mese Google rimuoverà i link da tutti i suoi domini, compreso google.com, e non più solo da quelli europei come l'italiano google.it o il tedesco google.de.

La decisione è in linea con quanto chiesto nel settembre scorso dal garante francese Cnil, che aveva minacciato sanzioni nel caso in cui Google non avesse cancellato i link da tutti i suoi domini anche fuori dall'Ue. All'epoca, la compagnia californiana si era detta "rispettosamente in disaccordo" con la decisione dell'autorità.

Stando al NyT, Google avrebbe già informato della novità i garanti della privacy dei Paesi Ue. Nel caso di una richiesta di rimozione proveniente dall'Italia, ad esempio, Big G rimuoverà il link dai suoi domini europei e anche da tutti gli altri domini accessibili dall'Italia come google.com. I link nei domini extra-europei rimarranno però accessibili da tutti gli altri Paesi dell'Unione, così come continueranno a non essere toccati i risultati delle ricerche per chi si collega fuori dall'Ue.

Dall'entrata in vigore del diritto all'oblio ad oggi, in base ai dati forniti da Google, la società ha ricevuto 386mila richieste di rimozione, riguardanti 1,36 milioni di link. Le richieste accettate sono state il 42,5% del totale, e hanno portato alla rimozione di 492mila link.
   

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