Usa, anche streaming decreta disco d'oro in Usa

Associazione discografica Usa conta gli ascolti online

Non solo le vendite di album nei negozi 'fisici' e i download via internet: per decretare un disco d'oro o di platino d'ora in poi si conteggeranno anche gli ascolti in streaming. Ad aggiornarsi all'evoluzione del mercato musicale è l'Associazione americana dell'industria discografica (Riaa), che ora terrà il conto anche delle canzoni ascoltate e dei video visti online per decretare il successo di un artista.

Il calcolo per arrivare alle 500mila copie del disco doro e al milione di copie per il disco di platino è semplice: 1.500 canzoni ascoltate 'on demand' sul web equivalgono a a 10 canzoni vendute, che a loro volta equivalgono a un album venduto. 

Con il nuovo conteggio l'album "Ghost Stories" dei Coldplay, ad esempio, diventa disco di platino, mentre "Triller" di Michael Jackson raggiunge i 32 dischi di platino, cioè i 32 milioni di copie vendute, a fronte dei 30 milioni certificati appena qualche settimana fa.

L'associazione, che aveva aperto agli streaming nel 2013 per certificare i singoli, guarderà anche per gli album sia ai servizi audio come Spotify e Apple Music, sia a quelli video come YouTube. "Sappiamo che l'ascolto della musica, sia per gli album che per le canzoni, è alle stelle, ma questa tendenza non aveva trovato riscontro nelle nostre certificazioni degli album", ha detto Cary Sherman, presidente del Riaa, secondo cui questa "modernizzazione consente di premiare pienamente il successo degli album degli artisti". 
   

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