E' la Giornata europea della Privacy

Soro, no a scorciatoie emergenza per lotta terrorismo

"Sono convinto che dovremmo contrastare la deriva per cui la persona è considerata come una "miniera a cielo aperto" da cui attingere liberamente, per elaborare profili - individuali, familiari, di gruppo - funzionali ai bisogni di una società compressa tra le esigenze di sicurezza, incalzata dagli interessi dei produttori di tecnologie, minacciata da sottili strategie di esclusione". Lo ha detto il Garante per la privacy Antonello Soro in apertura del convegno I nuovi confini della libertà, in occasione della Giornata europea della protezione dei dati personali.

"È anche per questo che la privacy come libertà dal controllo - ha proseguito - è condizione della democrazia e del pluralismo, presupposto di dignità e garanzia contro ogni discriminazione. E garanzie ancor più stringenti devono essere previste rispetto al potere investigativo, tanto più in un tempo in cui la minaccia del terrorismo del "tempo ordinario" rischia di diventare un dato strutturale della nostra quotidianità. "Certo, di fronte a chi usa le stragi quale strumento di affermazione e reclutamento, unendo capacità simmetrica (militare) e asimmetrica (attentati), diventa forte la tentazione di scorciatoie emergenziali - ha detto ancora Soro -.

Penso al paradosso della Francia che vuole inserire l'emergenza in Costituzione. Ma questo vorrebbe dire non solo tradire la nostra stessa identità democratica ma anche fare il gioco dei terroristi, che puntano alla negazione dei principi su cui si fondano le democrazie occidentali".
   

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