Google dona pc ai rifugiati in Germania

Progetto da 5,3 milioni dlr per Ong che lavorano con migranti

Non solo donazioni per gli interventi umanitari, Google vuole aiutare i rifugiati anche ad affrontare sfide più a lungo termine come l'integrazione in un nuovo Paese e l'accesso a istruzione e informazione. Per questo il colosso californiano annuncia lo stanziamento di 5,3 milioni di dollari per organizzazioni non profit tedesche.

Un investimento che si tradurrà nella donazione di 25mila Chromebook, i pc portatili di Big G diffusi soprattutto negli Usa nell'ambito di programmi scolastici. Google supporterà quindi il "Reconnect Project" di Nethope, organizzazione che fa da rete a diverse no-profit: i primi Chromebook saranno distribuiti dal primo marzo.

Nel 2015, si legge sul sito del progetto Reconnect, oltre un milione di persone ha cercato asilo in Germania, scappando da guerra e persecuzione nei Paesi di origine. I Chromebook sono computer portatili con sistema operativo Chrome Os di Google basato sul web e con un'interfaccia semplificata che ne facilita l'accesso anche a chi si avvicina per la prima volta ai pc. "Si aggiornano automaticamente", spiega Jacquelline Fuller, direttore di Google.org, "con le ultime funzioni, applicazioni e protezioni da virus informatici". Le ong che ne faranno richiesta potranno preconfigurarne le impostazioni e fornire informazioni, assistenza e opportunità educative.

Ad esempio potranno fornire supporto per l'apprendimento di una nuova lingua, organizzare attività per i minori, creare spazi di condivisione online per permettere ai rifugiati di connettersi con amici e familiari lontani.
   

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