Ecco che cosa diventa virale su Internet

Un metodo per prevederlo con un anticipo di due mesi

Cosa sarà rilevante e quali saranno le informazioni più ricercate sui social network? A prevederlo con 2 mesi di anticipo è un nuovo sistema di monitoraggio messo a punto da scienziati dell'Univesità Carlo III di Madrid, che analizzando 50mila tweet sono riusciti a predire i 'movimenti sociali', le reazioni dei consumatori o possibili focolai di epidemie.

La ricerca è stata condotta in collaborazione con l'università di Madrid, le università Usa di Yale e San Diego ed è pubblicata su Plos One. Lo scopo, era testare se era possibile trovare un gruppo di persone 'sentinelle' o sensori', con una speciale posizione che consentisse di monitorare su internet le informazioni che poi diventano virali. Per farlo, gli scienziati si sono serviti di Twitter e del cosiddetto 'paradosso dell'amicizia', secondo cui i 'tuoi amici in media hanno più amici di te'. Nel caso di Twitter, dopo aver analizzato un campione di dati da 40milioni di utenti e 15 miliardi di follower nel 2009, i ricercatori sono stati capaci di mostrare che ogni utente aveva una media di 25 follower, che a loro volta avevano una media di 422 follower, cioè quasi 20 volte in più.

I ricercatori hanno selezionato in modo casuale un gruppo di utenti e preso alcuni dei loro follower come gruppo 'sensore'. Così hanno scoperto che questi 'amici-sensori' hanno un ruolo più importante del previsto, perchè ricevono informazione prima degli utenti scelti. Ad esempio, sono riusciti a prevedere che l'hashtag #Obamacare sarebbe diventato uno dei più ricercati 2 mesi prima del picco su Twitter, e su Google 3 mesi prima. Il sistema può essere usato anche in tempo reale, su argomenti diversi, linguaggi e aree geografiche.
   

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