DeepRole, bot impara le regole giocando

Messo a punto dal Mit, ancora più sofisticato dei predecessori

Inizia a giocare online senza conoscere le regole e con più giocatori senza sapere quali siano gli alleati e quali i nemici, ma rapidamente impara ogni cosa e vince: è il programma DeepRole messo a punto dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) di Boston, capace di fare deduzioni. La ricerca che ha portato al programma, coordinata da Jack Serrino, fa parte di un progetto più vasto per realizzare modelli più efficienti sui processi con i quali gli esseri umani prendono decisioni. L'obiettivo è realizzare robot più flessibili e versatili nel lavorare accanto e con l'uomo.
    DeepRole è un bot, ossia un programma in grado di collegarsi autonomamente alla rete, che il Mit prevede di presentare ufficialmente in dicembre, nella Conferenza sui sistemi di elaborazione delle informazioni neurali. I programmi che finora sono riusciti a battere l'uomo, a partire dagli scacchi fino alla dama cinese, il poker e i videogiochi, conoscevano fin dall'inizio regole e giocatori, mentre DeepRole è il primo in grado di cominciare a giocare senza avere alcuna informazione iniziale e di imparare molto rapidamente regole e ruoli grazie agli algoritmi che lo aiutano a fare deduzioni sulla base del calcolo delle probabilità.
    Si è addestrato affrontando avversari umani in più di 4.000 partite di "The Resistance: Avalon", il videogame nel quale i giocatori devono dedurre il ruolo segreto degli altri concorrenti mentre la partita avanza. Il prossimo traguardo da raggiungere sarà permettere al bot di comunicare durante il gioco con dei semplici testi, come dire a un giocatore se bravo o no, e poi in modo ancora più complesso così da discutere e persuadere gli altri giocatori. 
   

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