Microsoft, ologrammi sono anche traduttori

Con la Mixed Reality del visore HoloLens e la tecnologia Azure

Microsoft fa diventare realtà gli ologrammi di Guerre Stellari, dando loro anche capacità di traduttori. Sul palco dell'evento Inspire 2019 che si è svolto nei giorni scorsi a Las Vegas, una riproduzione tridimensionale di Julia White (Corporate Vice President di Azure) si è rivolta ai presenti descrivendo una nuova tecnologia, e anche parlando in giapponese. Lingua che la manager non parla.

L'esperimento è il frutto dell'incontro tra la 'realtà mista' del visore HoloLens di seconda generazione e gli algoritmi di intelligenza artificiale gestiti sui server cloud dell'infrastruttura Azure.

La conversione da essere umano a ologramma non avviene in tempo reale, ma necessita di una scannerizzazione preventiva del corpo cpsì come c'è bisogno di una registrazione del discorso. HoloLens 2, annunciato a febbraio in occasione del Mobile World Congress di di Barcellona, è per ora un'esclusiva dell'ambito business. Entro fine anno arriverà anche la Developer Edition, accessibile dagli sviluppatori allo stesso prezzo di 3.500 dollari.
   

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