I pc di casa aiuteranno a studiare le onde gravitazionali

Il progetto BlackHoles@Home studia quelle generate dai buchi neri

Nasce il progetto BlackHoles@Home: i computer di casa potranno essere messi al servizio della ricerca sulle onde gravitazionali prodotte dalla collisione tra coppie di buchi neri. È un esempio di citizen science, cittadini che si fanno scienziati mettendo a disposizione della scienza il proprio tempo e le proprie risorse informatiche.

L'appello per studiare questi oggetti misteriosi, lanciato al congresso della Società americana di fisica di Denver, in Colorado, arriva a pochi giorni dalla prima foto di un buco nero e dalla riaccensione dei cacciatori di onde gravitazionali Ligo e Virgo, ora molto più potenti ed efficienti.


Simulazione di una collisione tra coppie di buchi neri, che i cittadini scienziati potranno aiutare a studiare con i loro pc di casa (fonte: Ligo/Virgo Collaboration)

 

Coordinati da Zachariah Etienne, dell'Università americana della Virginia Occidentale, i cittadini scienziati contribuiranno a "simulare con i loro pc di casa le collisioni tra i buchi neri che generano onde gravitazionali", ha precisato Etienne. I ricercatori americani stanno mettendo a punto un sito web dal quale chiunque potrà scaricare i programmi necessari per partecipare al progetto BlackHoles@Home, in modo analogo a quanto avviene per il progetto SETI@Home (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), per la caccia al primo segnale di vita intelligente extraterrestre. 

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