La fine di Android e l'iPhone low-cost, l'hitech che verrà

Anche un super-sensore Sony per le fotocamere degli smartphone

La fine del sistema operativo Android, per cui l'Ue ha comminato una maxi-multa a Google, un supersensore che farà foto mai viste prima, un altoparlante che potrà anche telefonare. La tecnologia che verrà riserva sorprese, a tenere banco anche l'immancabile iPhone che dovrebbe arrivare in una versione low-cost. Cinque anni. Tanto resterebbe ad Android, secondo Bloomberg, prima che Fuchsia OS ne prenda il posto. Le previsioni sono state fatte dagli stessi sviluppatori di Fuchsia, che da ormai due anni lavorano su quello che Google chiama, forse per depistare, "soltanto un altro esperimento open source". Il progetto è nato nel 2016 come un esperimento per lo sviluppo di un sistema operativo di nuova concezione destinato non solo agli smartphone ma a tutti i dispositivi connessi dell'Internet delle Cose. Dal quartiere generale di Mountain View, tuttavia, non è trapelata nessuna notizia ufficiale e si parla di sostituzione di Android in un generico "prossimo mezzo decennio". Attualmente Android è su oltre due miliardi di dispositivi nel mondo.

Molto prima, invece, nel 2019 dovrebbero arrivare sugli smartphone dei supersensori per fare delle foto mai viste. Lo promette Sony che ha annunciato di aver messo a punto il sensore più potente al mondo: da 48 megapixel. Il sensore sarà disponibile per i costruttori di smartphone da settembre - presumibilmente equipaggerà telefoni che arriveranno sugli scaffali nel 2019 - ed è pensato per dispositivi di fascia alta. Facile immaginare che potrà fare gola ad Apple.

L'azienda di Cupertino, dal suo canto, in autunno potrebbe stupire con un iPhone low cost, o meglio a prezzi più bassi del modello di punta. Un esperimento già tentato nel 2013 e nel 2016. La differenza rispetto al melafonino più costoso dovrebbe essere lo schermo: misura 6,1 pollici, Lcd e non Oled che garantisce più definizione (lo stesso usato dall'attuale iPhone 8). A bordo ci sarà una singola fotocamera posteriore (da 12 megapixel come l'iPhone 8) e dovrebbe essere eliminato il 3D Touch, con conseguente taglio di costi. Il prezzo previsto è di 600-700 euro, rispetto ai mille del modello più costoso. In casa Google si punta invece sull'Intelligenza Artificiale. L'Assistente vocale - disponibile anche in italiano e pure sugli speaker, veri maggiordomi da salotto che eseguono gli ordini degli utenti - potrebbe effettuare anche videochiamate. L'utente dovrà solo pronunciare il comando "Hey Google, videochiama" seguito dal nome del contatto. L'Assistente farà il resto e lancerà la chiacchierata sul dispositivo collegato, aprendo la chat Google Duo. La funzione è in fase di distribuzione negli Stati Uniti.

Chi ama la musica, infine, apprezzerà Nuraphone, le cuffie che si adattano al diverso udito delle persone. Il progetto è nato da una startup australiana, la Nura, che nel 2016 è riuscita a raccogliere con una campagna di crowdfounding su Kickstarter oltre 1,8 milioni di dollari. La società è di Dragan Petkovic e dal medico e otorinolaringoiatra Luke Campbell. L'ascolto personalizzato avviene grazie ad una tecnologia integrata nel sistema auricolare, direttamente connessa ad un'app e ad un algoritmo in grado di analizzare il proprio sistema uditivo.

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