I primi circuiti per i computer quantistici

Obiettivo inseguito da anni, ne semplifica la costruzione

Creato il primo circuito per computer quantistici, un obiettivo inseguito da anni che potrebbe semplificare la creazione di computer potentissimi, capaci di sfruttare le bizzarre leggi del mondo quantistico. Il risultato, pubblicato sulla rivista Science Advances e ottenuto dai ricercatori delle università australiane di Griffith e Queensland, permette di creare circuiti quantistici con un piccolo numero di porte logiche, i 'mattoni' dei computer quantistici.

I motivi per cui si sta lavorando da anni alla creazione di computer quantistici sono l'incredibile potenza di calcolo che potrebbero offrire rispetto all'attuale tecnologia e la capacità di risolvere operazioni 'probabilistiche', impossibili per i computer attuali. Entrambe le tecnologie sono costruite da 'mattoncini' analoghi, ossia le cosiddette porte logiche, che nei computer quantistici sfruttano però alcuni fenomeni 'bizzarri'.

Una delle grandi difficoltà dei computer quantistici, di cui comunque esistono già dei prodotti già in commercio come quelli prodotti dalla canadese D-Wave Systems, è la complessità dei circuiti e il gran numero necessario di porte logiche. Per dare risposta a questo problema i ricercatori australiani sono riusciti per la prima volta a realizzare una porta logica, detta di Fredkin, capace di gestire qualsiasi tipo di operazione aritmetica gestendo in modo quantistico 3 valori distinti. E' una porta logica 'reversibile' ideata in linea teorica da Ed Fredkin, uno dei pionieri dell'informatica.

“Ciò che è interessante nel nostro schema – ha spiegato Geoff Pryde, uno dei responsabili dello studio – è che può essere applicato a una grande varietà di operazioni aprendo la strada al controllo efficiente di grandi circuiti. Tutto questo potrebbe aprire ad applicazioni che erano finora fuori dalla nostra portata”.

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