Mercato smartphone saturo, realtà virtuale è opportunità

Milanesi (Kantar), iPhone SE mossa strategica di Apple

"Il mercato degli smartphone è saturo. I consumatori non cambiano più il telefono così spesso come facevano anni fa. La prossima grande opportunità sarà la realtà virtuale": è questo il parere di Carolina Milanesi, a capo della ricerca nella società di analisi americana Kantar Worldpanel ComTech, a pochi giorni dalla presentazione di Apple di nuovi dispositivi.

"L'iPhone SE, più piccolo, è una mossa molto strategica di Apple per ampliare il numero di consumatori e mantenere aggiornati quelli che si sono tenuti stretti un vecchio modello - spiega all'ANSA -. L'azienda ha tirato fuori un telefono il cui nome fa pensare non ad un telefono inferiore ma piuttosto ad una edizione limitata (SE vuol dire Special Edition, ndr). E come capacità questo iPhone ha poco da invidiare ai nuovi modelli di grido e allo stesso tempo non entra in diretta competizione con loro".

Insomma "è un dispositivo strategico per Apple e non ha nulla a che fare con la capacità dell'azienda di innovare o meno", osserva Carolina Milanesi, sottolineando che ora "le innovazioni tecnologiche si stanno sempre più spostando sulla parte software piuttosto che su quella hardware. Questo non vuole dire che siano innovazione meno importanti - sottolinea - ma di sicuro sono più difficili da 'vendere' al consumatore rispetto ad un nuovo pezzo di hardware luccicante".

Samsung, secondo il parere di Carolina Milanesi, "non sta andando molto bene" anche perché "deve guardarsi sempre più alle spalle in mercati come l'Europa da Huawei che sta diventando sempre più forte". "Il Galaxy S7 è di sicuro un buon telefono - spiega l'esperta - ma deve riparare ai danni che ha fatto il modello precedente, il Galaxy S6, che non è stato in grado di innescare un meccanismo di ricambio di modello tra gli utenti". "Il mercato è già saturo nei mercati maturi specialmente nella fascia alta - osserva poi l'analista di Kantar -. I consumatori non cambiano più i telefoni così spesso come si faceva anni fa, quasi una volta l'anno. Adesso in un mercato come l'Italia, ad esempio, la vita media di un cellulare è di 17 mesi".

"Il prolungamento dei cicli è la cosa più ovvia - aggiunge Carolina Milanesi - ed è possibile anche un cambiamento di ruolo dei telefoni e cosa chiameremo telefono tra 10 anni. Avremo sempre questo oggetto rettangolare vicino all'orecchio o parleremo in un microfono impiantato sotto la pelle tramite un orologio che fa da schermo?". "Io all'inizio non ero una fan della realtà virtuale, ma devo dire che mi sto convertendo per l'applicazione in alcuni settori e contenuti come l'istruzione, la salute e i viaggi. Credo - conclude Carolina Milanesi - che ci vorranno anni visti i costi e le limitazione di dover essere collegati ad un filo, ma l'opportunità è di sicuro grande".   

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