Università Usa, crittografia iPhone è non inviolabile

Ricercatori scoprono falla di sicurezza in iMessage

Il sistema di crittografia di Apple, al centro dello scontro con l'Fbi per il caso dell'iPhone del killer di San Bernardino, non è inviolabile. I ricercatori della Johns Hopkins University hanno infatti scoperto una falla di sicurezza che consente di accedere a messaggi, foto e video criptati, inviati attraverso iMessage, la piattaforma di messaggistica istantanea dell'iPhone. Lo riporta il Washington Post.

L'università Usa diffonderà i dettagli sulla falla soltanto dopo che Apple avrà rilasciato l'ultimo aggiornamento del sistema operativo di iPhone e iPad, l'iOS 9.3, con cui correggerà la vulnerabilità. Il rilascio avverrà probabilmente stasera, nel corso dell'evento che la Mela terrà nel suo campus di Cupertino, in cui è attesa la presentazione di un nuovo iPad e di un iPhone più piccolo dei modelli attuali, con schermo da 4 pollici. L'evento precede la prima udienza in tribunale, in programma domani, che vedrà Apple contrapposta all'Fbi.

Per Matthew Green, docente della Johns Hopkings, la falla in questione non aiuterebbe l'Fbi a sbloccare il telefono del killer di San Bernardino, ma smentisce l'idea che una crittografia forte come quella dell'iPhone sia impenetrabile.

Chiedere ad Apple di creare un software per indebolire una funzione di sicurezza non ha senso - ha detto Green - specialmente dal momento che possono già esserci falle utilizzabili.
   

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