Xiaomi si lancia nel mercato delle bici

Wsj, bicicletta smart con sensori che monitorano corsa

Xiaomi, la regina cinese degli smartphone low cost, punta a diversificare le sue attività e, dopo la commercializzazione di uno scooter a metà strada tra un Segway e un hooverboard, entra nel mercato delle biciclette hi-tech. Stando al Wall Street Journal la startup iRiding, in cui Xiaomi ha investito, sarebbe pronta a svelare una bici 'smart' da 3mila dollari, pensata per ciclisti professionisti o molto appassionati.

La due ruote, in fibra di carbonio che ne riduce il peso a 7 kg, è dotata di una serie di sensori che monitorano in tempo reale diversi aspetti della pedalata. Il lancio dovrebbe avvenire questa settimana in Cina, ma la bici avrebbe già ottenuto la certificazione per gli standard europei, per cui in futuro potrebbe arrivare sui nostri mercati.

Nei prossimi mesi, invece, Xiaomi lancerà con il suo marchio una bici elettrica, a pedalata assistita, pensata per tutti a partire dal prezzo, intorno ai 500 dollari.

Per la "Apple della Cina" - la compagnia è soprannominata così per via della somiglianza dei suoi smartphone agli iPhone - non si tratta della prima incursione nel mondo della mobilità.

L'anno scorso ha portato sul mercato il Ninebot Mini, una sorta di scooter elettrico senza manubrio che ricorda un Segway e un hooverboard, raggiunge una velocità di 16 km all'ora e ha un'autonomia di 22 km con una ricarica della batteria. 
   

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