8 marzo: Vodafone, garantire accesso rete alle donne

Evento "HeForShe" a Milano, obiettivo 100 mila adesioni

Raggiungere il 30% di donne tra i 7.500 ruoli manageriali entro quattro anni, aumentare l'accesso delle donne alla rete come strumento di lavoro e di indipendenza economica, favorire attraverso la tecnologia l'educazione femminile nei campi profughi dei Paesi dove Vodafone opera. Sono obiettivi che il Gruppo Vodafone punta a realizzare a sostegno delle donne aderendo alla campagna "HeForShe" promossa dalle Nazioni Unite e cui oggi la compagnia dedica un evento a Milano con la presenza, fra gli altri, dell'ad di Vodafone Italia Aldo Bisio ?e del ceo del gruppo Vittorio Colao.

Lanciata meno di due anni fa dall'attrice Emma Watson in qualità di ambasciatrice UN Women, l'iniziativa "HeForShe" vuole sensibilizzare e coinvolgere un miliardo di uomini perché si facciano promotori attivi della riduzione delle disuguaglianze di genere. Il Gruppo Vodafone punta a raccogliere almeno 100 mila adesioni al progetto.

L'impegno di Vodafone Italia si declina già in numerose iniziative a sostegno delle donne in azienda, che rappresentano circa la metà di 7mila dipendenti (e il 39% della popolazione manageriale). La compagnia garantisce la presenza di almeno una donna nella rosa di candidati per una promozione o un'assunzione e a tutte le mamme dà stipendio pieno per nove mesi e mezzo, oltre a turni di lavoro agevolati e programmi di aggiornamento al rientro dalla maternità.

Oltre all'evento "HeForShe", Vodafone Italia festeggia la Festa della donna, l'8 marzo, con uno spot che evidenzia alcuni luoghi comuni del nostro linguaggio. Il video provocatoriamente chiede se "Un uomo single sui 40 anni puo' essere definito uno zitello?" oppure perché "Gli uomini maturano. Le donne Invecchiano?". E ancora "Perché non diciamo 'auguri e figlie femmine'?" O "Le donne sono il sesso debole. Ma chi l'ha detto?".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA