Il computer batte l'uomo a Go, 5-0

AlphaGo vince contro il campione europeo

Il computer batte l'uomo 5 a 0 nel Go, il gioco cinese simile alla dama. Nemmeno un anno dopo essersi cimentata nel primo videogioco e dopo aver dimostrato di saper valutare un testo meglio di un uomo, l'intelligenza artificiale raggiunge un altro traguardo grazie al programma chiamato AlphaGo, che ha conquistato la copertina della rivista Nature. E' stato messo a punto dall'azienda specializzata in intelligenza artificiale, la DeepMind di Londra, acquisita da Google nel 2014.



Il gioco del Go, che ha origine nell'antica Cina, viene considerato come un'eccezionale sfida per l'intelligenza artificiale, considerando la difficoltà di valutare le posizioni delle pedine ai bordi della scacchiera e le mosse da fare. I due giocatori devono disporre a turno delle pedine bianche e nere su una scacchiera quadrata, detta goban, con lo scopo di occupare più spazio dell'avversario.



Finora nessun sistema di intelligenza artificiale era stato capace di battere giocatori professionisti di Go. Un'impresa in cui è riuscito invece AlphaGo. Sviluppato da David Silver, Aja Huang e Demis Hassabis, il sistema è basato su due tipi di circuiti neurali, uno per valutare e l'altro per selezionare e prevedere le mosse da fare, ed è stato 'addestrato' con una combinazione di apprendimento 'supervisionato' (da un esperto umano di giochi) e 'rinforzato' giocando contro se stesso. Grazie a queste caratteristiche e ad un nuovo algoritmo di ricerca, AlphaGo valuta molte meno posizioni rispetto a Deep Blue, il calcolatore che aveva giocato a scacchi contro Kasparov, ma le seleziona in modo più intelligente e preciso, giocando in modo più simile a quello umano.

AlphaGo ha così ottenuto un tasso di vittoria del 99.8% rispetto ad altri programmi per il gioco del Go ed ha sconfitto il tre volte campione europeo, Fan Hui, per 5 a 0. La prossima sfida sarà affrontare, in marzo a Seul, Lee Sedol, considerato il miglior giocatore di Go del mondo nei decenni passati.

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