Australian Open, Federer al 2/o turno. Passano anche Djokovic e Wawrinka

Giorgi avanti senza problemi. Sorride anche Sharapova a Melbourne. Impresa Sonego, avanti anche Fognini

Esordio sul velluto agli Open d'Australia per Roger Federer. Il fuoriclasse svizzero, n.2 del seeding e campione in carica, si è qualificato per il secondo turno battendo per 6-3 6-4 6-3 in un'ora e 41 minuti di gioco lo sloveno Alijaz Bedene. Prossimo avversario dell'elvetico il tedesco Jan-Lennard Struff.

Novak Djokovic e Stan Wawrinka rientrano in modo vincente nel circuito dopo un'assenza lunga sei mesi superando il primo turno degli Open d'Australia. Il 30enne serbo ha agevolmente disposto dello statunitense Donald Young: 6-1 6-2 6-4 il punteggio in favore dell'ex n.1 del mondo, sceso al 14/o posto del ranking a causa del periodo di inattività per l'infortunio al gomito destro. Il 32enne svizzero, attualmente n.9 del ranking, ha lottato quattro set per avere la meglio del lituano Ricardas Berankis, piegato per 6-3 6-4 2-6 7-6(2). Sono serviti 4 set anche al belga David Goffin, n.7 del ranking, per imporsi sul qualificato tedesco Matthias Bachinger: 6-7 6-3 6-2 6-4. Fuori lo spagnolo Roberto Bautista Agut, 20/a testa di serie, eliminato dal connazionale Fernando Verdasco (6-1 7-5 7-5). Esce subito anche Milos Raonic: il canadese, 22esima testa di serie, ha perso 6-7 7-5 6-4 7-6 contro lo slovacco Lukas Lacko.

Esordio positivo per Camila Giorgi agli Australian Open femminili, primo Slam del 2018, che si disputa sui campi in cemento di Melbourne Park nella metropoli australiana. La 26enne di Macerata, numero 66 del ranking mondiale e brillante semifinalista la scorsa settimana nel Premier di Sydney, ha battuto la russa Anna Kalinskaya, 19 anni, numero 145 Wta e proveniente dalle qualificazioni, in due set: 64 63 in un'ora e 31 minuti. Per lei secondo turno contro la vincente del match tra l'australiana Ashlegh Barty, 18esima favorita del seeding, finalista a Sydney, e l'emergente bielorussa Aryna Sabalenka, numero 60 Wta. Per Camila si tratta della sesta partecipazione allo Slam Aussie dove ha raggiunto il terzo turno nel 2015, eliminata in tre set da Venus Williams. Ieri non è bastato l'orgoglio a Francesca Schiavone nella prima giornata del tabellone principale degli Australian Open femminili, primo Slam del 2018, che si disputa sui campi in cemento di Melbourne Park nella metropoli australiana. Per "Nostra signora dello Slam" - 69esima partecipazione ad un Major per Francesca - debutto di fuoco sulla Rod Laver Arena contro la lettone Jelena Ostapenko, 20anni, numero 7 Wta e settima testa di serie. Nella sfida tra regine del Roland Garros (Schiavone nel 2010, Ostapenko lo scorso anno) si è imposta come da pronostico la più giovane: 61 64 in un'ora e 14 minuti. Il primo set è volato via in meno di mezz'ora, c'è stata più lotta nel secondo in cui la milanese è scappata sul 4-1 ma ha poi subito la rimonta della rivale che ha infilato cinque game consecutivi. La Schiavone è scesa in campo con una fascia protettiva per la schiena. La 37enne azzurra, numero 96 del ranking mondiale, giocava a Melbourne per la 17esima volta: il suo miglior risultato è rappresentato dai quarti di finale raggiunti nel 2011 quando fu fermata in tre set dalla danese Caroline Wozniacki. 

E' salutato da un successo convincente il ritorno a Melbourne di Maria Sharapova, che proprio allo Slam australiano due anni fa era stata "pizzicata" dall'antidoping. In una giornata di ordinaria normalità - riservata alla parte alta del tabellone, quella sulla carta più ricca di potenziali protagoniste - hanno vinto in due set anche Halep, Pliskova (Karolina), Garcia, Konta e Kerber. La russa - campionessa dell'edizione del 2008 e finalista in altre tre occasioni (2007, 2012 e 2015) - tornava a Melbourne dopo due anni: proprio in un test effettuato durante il torneo 2016 era stata infatti riscontrata la positività al Meldonium, costatale una squalifica di 15 mesi. Oramai però quella storia è alle spalle e la Sharapova ha tutta l'intenzione di recitare un ruolo da protagonista. La 30enne siberiana, numero 48 Wta, ha cominciato imponendosi per 61 64 sulla tedesca Tatjana Maria, che la precede di una posizione nel ranking: primo set dominato dove l'unico game vinto dalla 30enne di Bad Salgau è arrivato proprio grazie ad un turno di servizio ceduto dalla Sharapova. Nella seconda frazione la tedesca è schizzata avanti 3-1 ma ha poi subito la rimonta della russa che ha chiuso al decimo gioco. Ogni punto per me era molto importante oggi - ha ammesso Maria a fine match - Non sapevo molto della mia avversaria e questo è abbastanza strano considerando che sono stata nel circuito per tanti anni senza averla mai affrontata. Credo che sia stato un ottimo test in vista del mio prossimo incontro, contro una tennista che in passato mi ha già dato dei problemi (Sevastova, ndr): non dico che giochino allo stesso modo ma ci sono delle similitudini. La russa ha ceduto tre volte il servizio ma ha anche messo a referto 22 vincenti: "Ogni settimana aggiungo qualcosa al mio tennis, sia dal punto di vista fisico che di approccio alla partita. Sono motivata ed ogni settimana cerco di mettere in pratica ciò che ho imparato in quella precedente. E finché nella mia testa le cose saranno così, andrà bene". Al secondo turno la Sharapova ritroverà la lettone Anastasija Sevastova, numero 15 Wta e 14esima testa di serie, che l'ha eliminata negli ottavi degli Us Open: la russa si è poi presa la rivincita nel primo turno di Pechino (entrambe le sfide sono state combattutissime).

Impresa di Lorenzo Sonego, attuale numero 218 del ranking mondiale (ma ora è già salito al numero 169), che alla sua prima apparizione nel tabellone principale di uno Slam ha battuto al primo turno degli Australian Open l'olandese Robin Haase, numero 43 Atp: 63 75 67 (6) 75 in tre ore e tre minuti. Una partita giocato con un gran cuore e tanta qualità dal 22enne torinese, che per la prima volta aveva superato le qualificazioni in un Major. Sonego ha annullato due set point al più esperto e quotato rivale sotto 5-4 nel secondo set, ma soprattutto ha saputo reagire alla mazzata di cinque match point falliti nel tie break del terzo parziale, quando era salito sul 6-1. Bravo il giovane tennista piemontese a reagire prontamente facendo suo il quarto set in cui già avanti 5-3 aveva fallito altri due match point nonostante Haase fosse chiaramente in debito di ossigeno a causa del gran caldo che c'è oggi a Melbourne. Decisivo l'ottavo match point sul 6-5 con l'olandese alla battuta. Alla fine si sono contati 13 ace per l'azzurro e 8 per Haase. Impressionante il dato dei vincenti: 79 contro 45 errori gratuiti. Prossimo avversario per Sonego il vincente tra il francese Richard Gasquet, testa di serie numero 29, e lo sloveno Blaz Kavcic. Bene anche Fabio Fognini, che ha agevolmente superato l'argentino Horacio Zeballos, numero 66 Atp, invece. Il trentenne ligure, numero 27 del ranking mondiale e 25esima testa di serie, si è imposto per 64 64 75 in due ore e due minuti senza mai concedere nulla al rivale (16 ace in totale). Solo nel terzo parziale si è fatto rimontare per due volte il break di vantaggio, ma ha poi immediatamente allungato chiudendo senza affanni o rischi. Al secondo turno attende il russo Evgeny Donskoy, 27 anni e numero 72 Atp (nessun precedente). Fognini partecipa per l'undicesima volta agli Australian Open: nel 2015 ha vinto il titolo di doppio con Bolelli e gli ottavi nel 2014 il suo miglior risultato in singolare. Nulla da fare, invece, per Matteo Berrettini che giocava per la prima volta un match nel tabellone di uno Slam, gli Australian Open. Il 21enne romano, numero 130 del ranking e ripescato come lucky loser, ha ceduto in tre set al francese Adrian Mannarino, numero 28 Atp e 26esimo favorito del seeding: 64 64 64 in un'ora e 47 minuti. Berrettini non ha demeritato: fatali i tre break, uno per set, nonostante i 12 ace messi a segno in totale contro solo uno del mancino francese. Matteo ha tuttavia avuto a disposizione solo una palla break sull'1-2 del primo parziale e non ha mai strappato il servizio al rivale. Eliminato anche Thomas Fabbiano, numero 73 Atp e alla seconda . Il 28enne pugliese di San Giorgio Jonico aveva un avversario durissimo, il tedesco Alexander Zverev, numero 4, si è ben difeso ma poco ha potuto fare contro il fortissimo Next Gen: 61 76 (5) 75 in due ore e 22 minuti dopo che nel terzo parziale aveva avuto un set point sul 5-4 al servizio. Sono dunque tre i tennisti italiani al secondo turno. Ieri aveva esordito positivamente Andreas Seppi. Il 33enne altoatesino, numero 87 Atp e reduce dal successo nel challenger di Canberra, ha sconfitto in quattro set il 18enne mancino francese Corentin Moutet, numero 155 del ranking mondiale, in gara con una wild card (36 64 62 62) e domani sfiderà il giapponese Yoshihito Nishioka, che ha superato all'esordio il tedesco Philipp Kohlschreiber, testa di serie numero 27, per 63 26 60 16 62. Non ci sono precedenti con il 22enne asiatico numero 168 Atp e possibile avversario dell'Italia nella sfida di Coppa Davis con il Giappone in programma nel primo week end di febbraio a Morioka. Seppi è alla tredicesima partecipazione agli Australian Open: ha raggiunto tre volte gli ottavi (2013, 2015 e lo scorso anno, fermato da Wawrinka dopo aver rimontato due set e annullato un match point a Kyrgios al 2° turno). 

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