Sci: Shiffrin eguaglia Moser Proell

Americana con 62 vittorie dopo Stenmark punta un altro mito

Dopo Ingemar Stenmark, Mikaela Shiffrin eguaglia un altro mito: le 62 vittorie dell'austriaca Annemarie Moser Proell. La statunitense ha infatti dominato lo slalom speciale di cdm di Killington per il quarto anno consecutivo.

La supercampionessa Usa Mikaela Shiffrin ha aperto la caccia a nuovi record con l'obiettivo di diventare l'atleta sugli sci più vincente di tutti i tempi. Nel mirino - quando ha solo 24 anni e davanti ancora un'intera carriera agonistica - ha infatti puntato al primato assoluto di 86 vittorie del leggendario svedese Ingemar Stenmark. Per adesso, vincendo lo slalom speciale su una pista non troppo difficile, Mikaela ha ottenuto il suo 61/o successo in coppa del mondo e soprattutto il 41/o in speciale battendo proprio il record di 40 che condivideva con Stenmark.

 

Davvero niente male per questa biondina sempre sorridente ma implacabile sugli sci e che ha già in bacheca anche due ori olimpici, e cinque titoli mondiali. Mikaela - che di italiano ha lo sponsor principale - a Levi ha ottenuto la inoltre la quarta vittorie complessiva in carriera, rinfoltendo così la sua personale mandria di renne, il premio che i locali lapponi assegnano ai vincitori. Anche nello slalom finlandese, la statunitense ha dato una lezione di sci a tutte le avversarie, chiudendo con il tempo di 1.57.57, staccando di circa due secondi la svizzera Wendy Holdener (1.59.35), seconda, e l'austriaca Katharina Truppe (1.59.51). La slovacca Petra Vlhova, al comando dopo la prima manche, ha commesso un errore.

Shiffrin, sciatrice da record

 

Miglior azzurra, l'unica in classifica, e' stata la trentina, Martina Peterlini 26/a in 2.02.94. Per lei, a 21 anni, sono comunque i primi punti in coppa del mondo. Martina, una delle quattro giovani leve mandate in pista dal nuovo allenatore Matteo Guadagnini, aveva l'alto pettorale 46 ed è comunque rìuscita a classificarsi con una eccellente prima manche . Le altre tre non ce l'anno fatta. Del resto neppure la veterana Irene Curtoni, unica italiana nel secondo gruppo di merito dello slalom, ci è riuscita visto che ha chiuso la prima manche solo 35/a. Insomma, per Guadagnini e le azzurre c'è ancora parecchio lavoro da fare per risalire dal buco nero in cui da tempo è precipitato lo slalom speciale femminile italiano. La coppa del mondo donne si sposta ora negli Usa, a Killington, nel Vermont: sabato prossimo slalom gigante e domenica slalom speciale. L'attesa è' soprattutto per Federica Brignone che l'anno scorso a Killington vinse il gigante. Quanto ai maschi, saranno loro in scena domani a Levi, sempre nello speciale.

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