Nuoto: Simona Quadarella d'argento negli 800

Federica Panziera ha chiuso al piedi del podio la finale dei 200 dorso

Simona Quadarella ha conquistato la medaglia d'argento negli 800 metri stile libero ai Mondiali di nuoto in Sud Corea. Oro alla forte statunitense Katie Ledecky. Bronzo all'australiana Ariarne Titmus. "L'argento me l'aspettavo ma durante la gara ci ho creduto tantissimo all'oro. Così è un po' brutto, quando stai accarezzando la medaglia... ma sono comunque contentissima". Una Simona Quadarella emozionata, tra rabbia e gioia, commenta così la medaglia negli 800 sl che viene dopo il titolo iridato nei 1.500 ai Mondiali di Gwangju. "Sono contenta perchè mi sembra un po' assurdo essere qui e aver tenuto testa ad un'atleta come la Ledecky che fino a tre anni fa vedevo in tv - ha proseguito l'atleta romana ai microfoni di Rai Sport -. Per me è un campionato del mondo fantastico. Non credevo di poter fare una cosa del genere. Il secondo posto è comunque bellissimo".

Federica Panziera ha chiuso al piedi del podio la finale dei 200 dorso donne ai Mondiali di nuoto di Gwangju, in Corea del Sud. L'oro è sanato alla statunitense Regan Smith, l'argento alla australiana Kaylee McKeown, il bronzo alla canadese Kylie Masse, che ha preceduto di soli cinque centesimi l'azzurra, che ha pagato una partenza non felice.

Federica Pellegrini torna in vasca per la mixed stile libero che porta in finale col quinto tempo di 3'25"06, a 51 centesimi dal primato italiano con cui conquistò l'argento europeo a Londra, nel 2016, insieme all'allora fidanzato Filippo Magnini, a Luca Dotto e ad Erika Ferraioli. Pellegrini chiude la prova in 53"12, preceduta da Manuel Frigo in 48"75, Alessandro Miressi in 48"39 e Ilaria Bianchi in 54"80. Soddisfatti gli azzurri, che nuoteranno da outsider la finale con i campioni in carica degli Stati Uniti (3'22"70), l'Australia (3'23"77), i vice campioni del Canada (3'24"09) e la Francia (3'24"27) campione d'Europa che partiranno nelle corsie centrali. L'Olanda vice campione del mondo e d'Europa si salva con l'ottavo tempo (3'27"29).

 Ci saranno due azzurre, la 14enne Benedetta Pilato e Martina Carraro nella finale dei 50 rana ai Mondiali di nuoto di Gwangju. Nella semifinale vinta dalla russa Efimova, grande favorita per l'oro, Pilato e Carraro hanno conquistato il secondo e terzo posto conquistando un posto nella gara per il podio che si svolgerà domani.

Al tramonto però segue sempre un'alba. Quella del nuoto italiano è Benedetta Pilato, 14enne tarantina che sta portando la rana nel futuro. L'esordio dell'azzurrina è da campionessa. Corsia 4, quinta batteria di sei, record italiano in 29"98, miglior tempo di tutte (finale conquistata), avanti alla campionessa mondiale, nonché iridata e olimpica nei 100 e primatista mondiale Lilly King (30"18) e all'altra azzurra Martina Carraro, già bronzo nei 100, che nuota il primato personale in 30"38. Gregorio Paltrinieri firma il primo tempo nelle qualificazioni dei 1500 stile libero in 1'45"80 (1'57"08 ai 200, 3'55"67 ai 400, 7'50"97 agli 800, 11'48"16 ai 1200) avanti al campione europeo e vincitore della 10 chilometri Florian Wellbrock (14'47"52) e all'ucraino vice campione del mondo e d'Europa Mykhailo Romanchuk (14'47"54), che vince la penultima batteria davanti a Domenico Acerenza, sesto in 14'52"03. Quarto tempo per il danese Alexander Norgaard (14'47"75), quinto per il norvegese Henrik Christiansen (14'50"28), argento negli 800 dietro a Paltrinieri e avanti al francese David Aubry (14'53"38). Il 24enne di Carpi - allenato al centro federale di Ostia dal tecnico Stefano Morini insieme a Gabriele Detti (bronzo uscente) e a Domenico Acerenza - mira al terzo oro consecutivo sulla distanza e a diventare il primo nuotatore italiano della storia a firmare una doppietta iridata nella stessa edizione.

Una magnifica staffetta 4x200 sfiora il colpaccio; porta il limite italiano sul 7'02"01 e resta fuori dal podio per tre centesimi. Filippo Megli, Gabriele Detti, Stefano Ballo e Stefano Di Cola nuotano al meglio delle loro possibilità, si mettono alla spalle la Gran Bretagna campione del mondo e d'Europa (che apre con Duncan Scott in 1'44"91; quinta in 7'02"04) e la Cina di Sun Yang (7'04"74); quasi sgambettano gli Stati Uniti trascinati dalle frazioni lanciate di Blake Pieroni (1'44"98) e aggiornano i record italiani succedendo al 7'03"48 gommato nuotato da Emiliano Brembilla, Gianluca Maglia, Marco Belotti e Filippo Magnini per il sesto posto ai mondiali di Roma, nel 2009.

        RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

        Video ANSA