Settecolli; Panziera-Cusinato doppio record azzurro

Cadono due primati Filippi. Govorov mondiale 50 farfalla

Giornata di record al Settecolli di Roma. Tanto azzurro con lo splendido sorriso di Margherita Panziera e la determinazione di Ilaria Cusinato. Entrambe venete, entrambe si sono prese un record che apparteneva ad Alessia Filippi. Panziera, dopo aver migliorato il suo primato italiano nei 100 dorso, oggi si è ripetuta nei 200 della stessa specialità. La nuotatrice di Montebelluna (Treviso) ha nuotato con il tempo di 2'07''16, battendo il record italiano che apparteneva addirittura ad Alessia Filippi (2'08''03) nel 2009 e superando anche il primato del trofeo Settecolli stabilito nel 2012 dalla giapponese Terakawa. Cusinato, alla quale invece serviva la rivale russa Efimova per tirare ancora di più e strappare il record della Filippi nei 200 misti.

"Sono emozionatissima - si è lasciata andare Panziera - perché questo record era da tanto che lo aspettavo. Essendo nata come duecentista di lunga è sempre stato il mio sogno fin da bambina. Cavoli, questo record era di Alessia Filippi, per me è stato un onore anche riuscire a batterlo". Aveva calcolato tutto, vasca per vasca, ma un tempo del genere "non me l'aspettavo - ammette Panziera - Speravo di fare qualche decimo in meno ma fare sette e uno… Il pubblico mi ha emozionato tantissimo sentire tutto questo tifo". Un tempo che preannuncia grandi imprese anche ai prossimi Europei di Glasgow: "L'obiettivo è la medaglia - conclude Panziera - poi quel che succede succede. Voglio andare agli Europei tranquilla come ho fatto in tutto questo anno. Farò 100 e 200, andiamo in tranquillità e quello che viene viene".

Dopo quello nei 200 dorso, poco dopo la Panziera ci pensa Cusinato a prendersi quello nei 200 misti. Quattro vasche in 2'10''92 e battuta la rivale russa Efimova: "Se mi serviva lei per tirare di più? Sicuramente è stato un grandissimo stimolo per me, ma penso che comunque anche da sola sarei riuscita a fare la mia gara. Questo record me lo sono voluto fino alla fine. Sono contentissima, non ci sono parole", ha ammesso l'atleta di Cittadella (Padova) a fine gara. Talmente tanto grandi le due, che oggi anche un big come Gregorio Paltrinieri passa in secondo piano nonostante il successo nei 1500 con un tempone (14'49''32, secondo posto per Acerenza in 15'00″85) molto vicino al record di competizione: "Peccato, ma tanto è mio quel primato", scherza il carpigiano che tuttavia si dice "soddisfatto, non pensavo andare così forte. Verso Glasgow c'è ancora tanto da fare, sono stanco ma meglio del previsto. Quanto posso scendere? Penso di tanto, non dico che tempo voglio fare ma posso scendere". L'ultimo record, stavolta però mondiale, se lo è finalmente preso Andriy Govorov nei 50 farfalla. L'ucraino non smentisce le attese e nuota con il tempo di 22''27. Infranto un crono che resisteva dal 2009 quando a stabilirlo fu lo spagnolo Rafael Munoz Perez in 22"43, in piena era gommato: "Sono veramente contento ma non so proprio cosa dire per l'emozione, e sono ancora più felice di averlo fatto qui in Italia", le parole a caldo di un Govorov già in grandissima forma in vista degli Europei di Glasgow. Settecolli pieno di soddisfazioni anche per la campionessa paralimpica Carlotta Gilli, che dopo i record mondiali nei 50 e 100 stile, oggi ha fermato il crono dei 200 delfino S13 a 2'24"07 migliorando il suo stesso record del mondo.

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