Show europeo per gli azzurri

Dotto-Orsi-Sabbioni tris oro: medagliere da star

Sipario d'oro per la spedizione azzurra agli Europei di nuoto in vasca corta alla Royal Arena di Copenaghen. Nell'ultima giornata gli azzurri si superano e vincono tre medaglie d'oro e un argento chiudendo a quota 17 nel medagliere, terzi dietro Russia e Ungheria, con cinque ori, otto argenti e quattro bronzi. E' quindi un Europeo da incorniciare considerando l'assenza del campione del mondo Gabriele Detti, con Gregorio Patrinieri non al top e Federica Pellegrini che nella terza fase della sua infinita carriera ha deciso di virare sulla velocità pura. Si vola con Luca Dotto e Orsi che griffano i 100 stile libero e i 100 misti. Un rigenerato Dotto si regala la medaglia più bella vincendo l'oro nella gara regina, i 100 stile libero, dominati in 46"11.

Lo sprinter di Caposampiero, alla decima medaglia della carriera, sbaraglia la concorrenza con il belga Pieter Timmers secondo in 46"54 e l'inglese Duncan Svott terzo in 46"64, che lottano per il podio lontanissimi dal fulmine azzurro. "Volevo quest'oro. Ieri mi ero risparmiato - dice Dotto dopo la gara -: sono partito deciso e determinato e la vittoria mi ripaga da quella mancata nel 2011. Erano sette anni che non miglioravo, e questo successo è un'iniezione di fiducia che mi fa andare avanti con gli stimoli giusti. C'è emozione e orgoglio a vedere tutto il pubblico battere le mani a tempo mentre suona il nostro inno, che e il più bello di tutti. E' il sogno di ogni bambino che si avvicina allo sport".

Quello dell'allievo di Claudio Rossetto è il 60/o oro azzurro della storia. Neanche il tempo di un amen e Marco Orsi sale sul blocco n.5 dei 100 misti forte del record italiano e secondo tempo delle semifinali. Il 27enne allenato da Roberto Odaldi vola in 51"76 rimontando nello stile libero il russo Fesikov che deve cedere allo sprint. "Ho visto Dotto fare un 100 stile fantastico, e mi sono ispirato a lui - spiega Orsi, che ha demolito il record italiano -. Era difficile vincere, ma quando ho virato a rana mi sono visto vicino al russo Fesikov e allora ci ho creduto. Sono strafelice, lo volevo per me e per tutta la mia famiglia, e questo oro ci ripaga di tante difficoltà passate".

La tripletta d'oro arriva nell'ultima gara individuale con Simone Sabbioni, già argento nei 100 con primato italiano (49''68), che vince i 50 dorso in 23"05 abbassando di un centesimo il suo primato italiano. Oggi lo scalpo è importante perché secondo è il golden boy russo, classe 2000, Kliment Kolesnikov già campione europeo nei 100 dorso. "Volevo spaccare il mondo, sono contentissimo. Battere il russo sembrava impossibile. Devo realizzare perché non ci credo ancora - commenta il 21enne di Rimini allenato da Matteo Giunta -. La mia è stata una gara vinta con cattiveria. Ha pagato la scelta di andare a Verona e cominciare una vita con nuovi stimoli". Dulcis in fundo arriva l'ottavo argento azzurro, quello della staffetta 4x50 mista maschile (Sabbioni, Scozzoli, Codia e Dotto) che cede solo a una super Russia in cima all'Europa col record del mondo di 1'30"44. Gli azzurri conquistano l'argento in 1'31"91.

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