Mondiali 2007: Magnini sempre re dei 100 sl, in tandem con canadese Hayden

(dell'inviata Alessandra Rotili)

(ANSA) - MELBOURNE (AUSTRALIA), 29 MAR 2007 - Due inni, due bandiere che sventolano, un oro per due, e Magnini c'e'. Nella storia ci si resta anche quando il titolo della gara regina lo vinci in condominio: a due anni dalla volata di Montreal Filippo Magnini e' sempre li': re dei 100 sl, anche ai mondiali australiani, stavolta con un brivido in piu'. Perche' l'arrivo al fotofinish premia pure il canadese Brent Hayden: 48''43 il tempo, podio a due piazze per la prima volta nella storia della 'Gara' del nuoto. Saltato l'argento, il bronzo lo acciuffa l'aussie sostenuto dalla folla, Eamon Sullivon a un pelo dai due di testa (48''47 il crono). Giu' dalla vetta tutte le star, da Pieter van den Hoogenbad, sesto e sul viale del tramonto, a Roland Schoeman, settimo. E proprio il sudafricano che insieme al connazionale Neethling completava il podio del mondiale di due anni fa, qui a Melbourne, dopo essersi annunciato imbattibile, ha recitato il ruolo di comparsa. Non Magnini che va a prendersi il secondo oro di fila nei 100 stile, impresa riuscita solo a due grandi come Matt Biondi ('86 e '91) e Alex Popov ('94 e '98 l'accoppiata a cui lo zar della velocita' aggiunse il tris nel 2003). E la gara e' stata strana, cosi' come la foto sbianciata del podio: settimo alla virata dei 50, sesto il canadese, Super Pippo ha compiuto la solita rimonta andando a toccare avanti a tutti. O quasi, perche' da quando sono stati annullati i millesimi (dopo il caso che vide coinvolti lo svedese Gunnar Larsson e l'americano Tim McKee e un oro assegnato e poi tolto) il regolamento stabilisce che vale chi tocca la piastra per primo, e valgono solo i centesimi. E quelli premiano la coppia divisa dall'oceano, con un denominatore comune per l'azzurro. Il Canada, che lo ha eletto il piu' veloce del mondo due anni fa, e ancora il paese della foglia d'acero con cui in Australia deve condividere il titolo iridato. Che e' anche il primo in questi mondiali per l'Italia, il secondo per l'azzurro dopo l'argento nella staffetta 4X100 che ha portato lui sul podio. Perche' la stoffa del campione il pesarese ce l'ha, e se la gara fosse stata diversa, e anche le sue condizioni fisiche - dice di soffrire troppo il cambio di stagione - nelle gambe e nelel braccia ha un tempo che potrebe valere il record. Un altro tassello di una carriera sempre in ascesa a cui manca solo l'oro olimpico. E l'appuntamento di Melbourne era difficile per Magnini, perche' se vincere un oro che l'Italia non ha mai conquistato e' difficile e quindi storico, confermarsi e' un'impresa doppia. Perche' gli aversari cambiano, le stelle tramontano, i piu' giovani premono e il nuoto, anche quello nuovo, avanza a passi da gigante. Magnini pero' ce l'ha fatta, in un anno e mezzo in cui, dopo l'oro, e' stato uno degli atleti piu' richiesti, e conciliare l'allenamento con tutto il resto del mondo e' stata la sfida nella sfida. Il resto lo ha fatto vedere nell'acqua magica della Rod Laver Arena, che continua a sfornare record. In testa la cuffia dorata come la medaglia che stava andando a riprendersi. Tocca, si gira e il suo nome e' di nuovo in cima al mondo. Con lui un rivale nuovo, dalla faccia simpatica e la testa rasata. ''Negli ultimi quindici metri stavo vedendo Dio - sorride il canadese ripercorrendo a ritroso lo sprint finale che lo ha portato all'oro - sono felice di aver vinto, e di piu' perche' con un campione come Magnini''. Niente a che vedere con le frecciate a distanza degli avversari storici che hanno scandito l'avvicinamento alla gara. E anche la dedica del 24enne che studia a Vancouver e ama il karate fa di lui un bravo ragazzo: ''Va a mio nonno, che e' morto qualche giorno dopo il mio arrivo qui in Australia. L'oro e' anche per lui''. La coppia dei giovani della porta accanto ha diviso il trionfo: Magnini controlla l'esultanza, abbraccia Hayden. Poi fuori dalla vasca va in scena il rito per due del podio. ''Chi sale per primo? - si chiedono - 'Io' dice il canadese'. Poi invece e' il campione riconfermato che deve mettere subito il piede sul podio a forma di stella azzurra di Melbourne. Il primo inno e' quello del Canada, seguito dalle note di Mameli: i ragazzi cantano. Il podio in tandem non e' stretto, l'Italia ha ancora il suo campione del mondo.

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