Motogp: fuga e vittoria, lezione Marquez ad Aragon

98 punti di vantaggio su Dovizioso, 2/o dopo una bella rimonta

Pole position, giro veloce e vittoria. Marc Marquez è uscito dalle inquadrature alla fine del primo giro e si è rivisto quando ha tagliato il traguardo in piedi sulla sua Honda, mimando il recupero di una lenza, omaggio alla giornata di pesca trascorsa col fratello. Ed effettivamente il quarto titolo iridato consecutivo della MotoGp è ormai nella sporta del campione Honda, giunto all'ottava vittoria stagionale in 14 gare, quarta di fila ad Aragon. Questo dicono i 98 punti di vantaggio nella classifica piloti su Andrea Dovizioso, secondo (staccato di 4"836 millesimi) al termine di una rincorsa partita da una scomoda decima posizione in griglia. ORDINE DI ARRIVO E CLASSIFICHE

 

Sul podio anche la Ducati di Jack Miller. Ora il motomondiale si sposta in Asia. In Thailandia solo Dovizioso potrà impedire che Marquez festeggi con largo anticipo una stagione da dominatore assoluto. Ai piedi del podio hanno chiuso le Yamaha di Maverick Vinales (intraprendente, ma in calo negli ultimi giri) e Fabio Quartararo (stranamente prudente), seguite dalla Honda di Cal Crutchlow. Anonima la domenica di Valentino Rossi che, partito con la gomma dura al posteriore, ha sofferto, chiudendo ottavo, preceduto anche dall'ottima Aprilia di Aleix Espargaro.

 
 
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 Può giustamente esultare Marquez per come ha onorato la propria 200/a gara nel motomondiale: "Sono partito convinto della mia strategia, ho spinto fin dall'inizio. Può sembrare facile, ma dietro una vittoria così c'è tanto lavoro". "Sono felice di questo podio - ha detto Dovizioso - Non sono partito bene, ma poi ho trovato un buon ritmo, senza distruggere le gomme. Avevo bisogno di questo risultato".

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