F1: in Ungheria vince Hamilton, terzo Vettel

Seconda la Red Bull di Verstappen, quarto Leclerc

La Mercedes di Lewis Hamilton ha vinto il Gran Premio d'Ungheria. Seconda la Red Bull di Max Verstappen davanti alle due Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc.

Quinta posizione nel Gran Premio d'Ungheria per la McLaren di Sainz Junior che ha preceduto la Red Bull di Gasly e la Alfa Romeo Racing di Kimi Raikkonen. Ottava la Mercedes di Bottas davanti all'altra McLaren di Norris. Chiude la top ten il pilota thailandese Albon su Toro Rosso. Solo diciottesima al traguardo l'altra Alfa Romeo guidata dall'italiano Antonio Giovinazzi.

"Sono stanco ed è giusto così, ma sono anche molto grato per questa giornata. Anche per il team, per il lavoro che continuano a fare, per come continuano a spingere, fino al limite. Prendendoci rischi, provando a cogliere ogni opportunità. Siamo insieme da sette anni ma non è mai scontato, è sempre qualcosa di nuovo quando vinci una gara''. Lewis Hamilton festeggia l'ennesima vittoria ottenuta in rimonta su Max Verstappen grazie ad una strategia gomme vincente. Un successo che sa di trionfo in chiave iridata e che avvicina l'inglese sempre più al sesto titolo. ''Ogni vittoria - afferma l'inglese - è qualcosa di nuovo e devo ringraziare i ragazzi qui e tutti quelli in fabbrica che hanno reso questo possibile. Io sono grato di essere parte di tutto questo. In una gara poter spingere così tanto è stato un divertimento incredibile. Onestamente abbiamo avuto problemi ai freni per tutto il weekend. Avevamo vetrificazione ed anche surriscaldamento in quelli anteriori. Non sapevamo neanche se potevamo finire la gara con questi problemi. Ho cercato di risparmiarli prima per avere poi un'occasione alla fine. Qui è stato difficile perché è un circuito che permette di difendersi. Non sapevo se potevo riprendere quei 19 secondi perché lui aveva questo vantaggio così grande. Temevo che le gomme calassero verso la fine, ma il team mi ha detto di andare a testa bassa e continuare a spingere e io l'ho fatto ed il distacco si riduceva di giro in giro. Giù il cappello per il team e - conclude Hamilton - penso che se Niki fosse qui oggi anche lui si toglierebbe il cappello".

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