Giro per la 7/a tappa si sale senza pause fino a L'Aquila

Si attraverserà l'Abruzzo, da Vasto fino al capoluogo di regione

Il 102/o Giro d'Italia di ciclismo comincia a salire: in tutti i sensi. È in programma la 7/a tappa, da Vasto a L'Aquila, con un percorso di 185 chilometri piuttosto mosso e praticamente privo di pause. La prima parte della corsa costeggerà il mare fino a Ortona, poi affronterà una serie di ondulazioni, spostandosi nell'entroterra. Unico Gran premio della montagna di giornata dopo 138,8 chilometri a Le Svolte di Popoli (746 metri d'altezza, 2/a Categoria).

 

La corsa si porterà quindi sull'altopiano abruzzese fino a L'Aquila e lo farà attraverso strade dritte, ma in leggera pendenza, che transiteranno nelle zone colpite dal terremoto di 10 anni fa. Ai -9 km dall'arrivo la corsa lascerà la Statale 17 e affronterà la salita di via della Polveriera, che presenta pendenze attorno al 5-6 per cento e punte del 9. Seguirà la discesa in città verso il Castello e il passaggio cittadino molto articolato fino ad arrivare all'ultima discesa (in parte nel centro abitato).

 

Gli ultimi 1.500 metri saliranno, presentando pendenze fra il 7 e l'11 per cento. L'arrivo, in particolare, è al 7 per cento e misura 450 metri. Il primo traguardo volante di giornata è a Ortona (km 39,2), il secondo a Ripa Teatina (km 78,1). La gara toccherà la province di Chieti, Pescara e L'Aquila. Vasto è stata sede di tappa nel 1959, 1983, 1988, 1998, 2000 e 2008. L'Aquila è stata sede d'arrivo nel 1014 (vittoria di Lucotti), 1924 (Enrici), 1935 e 1936 (Bartali), 1950 (Astrua), 1954 (Clerici), 1965 (Carlesi), 2005 (Di Luca), 2010 (Petrov).

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