Tour: show Roglic sui Pirenei, e Froome perde 3/o posto

Vince tappa montagna

L'atteso miracolo di Chris Froome si ferma sui Pirenei atlantici, nella regione della Nuova Aquitania dove la maglia gialla Geraint Thomas e Tom Dumoulin non corrono rischi contro il campione uscente del Tour de France, arrivato col fiatone sul traguardo di Laruns. E buon per lui che dopo aver scalato i mitici Tourmalet e Aubisque, gli ultimi 20 km fossero in discesa, cosa che gli ha permesso di rientrare e arrivare insieme ai migliori. Ha vinto, meritatamente e dopo una tappa corsa da protagonista assoluto, lo sloveno Primoz Roglic, che ha spodestato dal 3/o posto in classifica proprio il portacolori di Sky, ora quarto a 2'32. La tappa l'ha vinta Roglic ma Geraint Thomas, secondo al traguardo con 6" di abbuono, ha messo un altro mattoncino sull'Impresa: adesso guida la corsa con 2'05" su Dumoulin (ieri era staccato di 1'59") e i due si giocheranno la maglia gialla domani nella crono individuale di 31 km.

Anche il percorso non favorisce gli specialisti, visti i continui saliscendi dal primo all'ultimo chilometro. Nel tappone pirenaico non c'è stato invece lo strappo che qualcuno si aspettava (con l'eccezione di Quintana, arrivato al traguardo a oltre 7 minuti), ma ugualmente i 200 km hanno regalato spettacolo, con scatti e controscatti sulle due montagne sacre che via via hanno fatto la selezione. Roglic ha attaccato più volte sull'Aubisque, prima di lanciarsi a tutta in discesa e guadagnando quella manciata di secondi (sul traguardo saranno 19", oltre l'abbuono) che gli hanno consentito di conquistare un successo spettacolare e, soprattutto, di mandare giù dal podio il campione uscente (anche oggi in difficoltà in salita).

La frazione si è decisa a una trentina di km dal traguardo quando si sono formati due gruppetti: Landa, Bardet, Majka e Zakarin a fare la corsa, Thomas, Roglic, Dumoulin e Kruijswijk a inseguire a 40" e Froome in evidente difficoltà. Nel tratto più duro dell'Aubisque, il quartetto Landa, Bardet, Zakarin e Majka mantiene un vantaggio di mezzo minuto su Thomas, Dumoulin e Roglic che però si disperde a ridosso della vetta con Majka che prova l'allungo, transita per primo sul Gpm (Roglic a 10", con a ruota Dumoulin e Thomas e Froome leggerment staccato ma che recupereà in discesa).

Lo sloveno rompe gli indugi a 10 km dall'arrivo, riuscendo ad accumulare quel margine di vantaggio sufficiente per portarlo solitario fino al traguardo. Tanti applausi per Roglic, ma adesso l'attenzione si sposta sulla 20/a e decisiva tappa di sabato, con la crono di 31 km da Saint-Pée-sur-Nivelle a Espelette, non certo pianeggiante (e quindi senza gli specialisti favoriti) e che potrebbe per questo regalare qualche sorpresa, con i passisti che vanno forte in salita (Dumoulin, Roglic e Froome) che cercheranno di fare l'ultimo sgambetto alla maglia gialla.

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