Fedi vince Trofeo Laigueglia, "lavoro paga"

Tre in fuga per 130 km, gruppo li riprende e toscano allunga

 È Andrea Fedi, atleta classe 1991 della Southeast - Venezuela, il vincitore della 53esima edizione del Trofeo Laigueglia. Decisivo il suo attacco all'inizio della discesa finale dopo lo scollinamento a Capo Mele, quando mancavano meno di tre chilometri al traguardo. Per il corridore pratese (ha corso 192,5 km in 5h00'55" alla media di 38,383 km/h) si tratta del primo successo tra i professionisti, ottenuto davanti a Sonny Colbrelli (Bardiani-Csf) e Grega Bole (Nippo-Vini Fantini), distanziati di meno di cento metri. "Il lavoro paga e alla fine gli sforzi e gli allenamenti mi hanno premiato - ha detto alla fine il vincitore -. Ma devo anche ringraziare i miei compagni di squadra. Sono stati davvero eccezionali. Questa vittoria è per me un sogno. Laigueglia ha visto scrivere nomi importanti nell'albo d'oro e ora scrivo pure il mio". Due anni fa aveva vinto il premio per la fuga al Giro d'Italia. "Ora penso alla Vuelta in Spagna e poi andrò a correre in Belgio" ha aggiunto. La gara, con al via 137 corridori di 18 squadre, è stata combattuta. Subito rientrata una prima fuga di Davide Ballerini (Nazionale Italiana), al chilometro 30 sono andati via Nicola Gaffurini (Norda MGkVis), Genki Yamamoto (Nippo Fantini De Rosa) e Danilo Celano (Amore&Vita Selle SMP) che hanno raggiunto un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo e sono stati ripresi solo dopo 130 chilometri, a tre dall'arrivo. In evidenza Gaffurini, che ha vinto i primi tre Gpm a Cima di Paravenna, a Testico e a Colla Micheri mentre all'ultimo Gpm di Colla Micheri in evidenza Damiano Cunego (Nippo-Fantini). E 34 anni dopo il suo debutto, al Laigueglia è tornato Davide Cassani alla guida della nazionale italiana, formazione giovane con alcuni elementi di esperienza come Fabio Felline, a un passo dal podio, e con due liguri in evidenza: Niccolò Bonifazio ed Oliviero Troia.

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