Juve, Sarri: 'Sotto esame? Se non avessi voluto avrei fatto domanda alle Poste'

La replica: 'Venga a vedere nostro lavoro, è grande azienda'

 "Se non volevo essere sotto esame lavoravo alle Poste. Ma siamo in linea con gli obiettivi di inizio stagione". Così Maurizio Sarri, alla vigilia della semifinale di Coppa Italia contro il Milan. "Veniamo da una brutta partita - ha aggiunto - è chiaro che all'esterno le ripercussioni sono molto più ampie di quelle che si sono all'interno della società". "La cena con Agnelli doveva esserci dopo la Fiorentina ma io ero a Coverciano e il presidente aveva impegni. É normale programmazione", ha poi spiegato riferendosi all'incontro di lunedì scorso con il presidente bianconero: "Lo vedo spesso a cena, lui dice che lo fa per farmi conoscere i migliori ristoranti. Non parliamo mai della partita singola ma della globalità".  

Poste Italiane "invita il signor Sarri a dedicare qualche minuto del suo prezioso tempo per informarsi che Poste è la più grande azienda del Paese, che viene scelta dai giovani laureati come tra le aziende più attrattive in cui lavorare, che è riconosciuta tra le prime 500 aziende al mondo per qualità della vita lavorativa, che ha realizzato tra le migliori performance di borsa nel 2019 e che si colloca al terzo posto, a livello mondiale, tra le aziende italiane per immagine e reputazione". L'azienda replica così alle parole di oggi ('Se non volevo essere sotto esame lavoravo alle Poste') del tecnico della Juventus. "Gli esami dunque, contrariamente a quanto sostiene Sarri - prosegue - alle Poste ci sono eccome e l'azienda ne risponde ai cittadini, alle imprese e alle pubbliche amministrazioni". Ed a Maurizio Sarri dice ancora Poste: "Lo aspettiamo per constatare di persona il nostro lavoro quotidiano, in una delle nostre 15 mila sedi operative".
   

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