'Boxing day': poker Liverpool a Leicester, Premier sembra già sua

Doppietta Firmino, Milner e Alexander Arnold :+13 su rivali

Un Liverpool stellare, degno dei titoli di campione d'Europa e del mondo in carica, annienta il Leicester secondo in classifica nella Premier e vince per 4-0 in casa dei rivali, al 'King Power Stadium'.

Il quadro della 19/ma giornata (RISULTATI E CLASSIFICA)

Tottenham-Brighton 2-1
Aston Villa-Norwich 1-0
Chelsea-Southampton 0-2
Everton-Burnley 1-0
Crystal Palace-West Ham 2-1
Sheffield-Watford 1-1
Bournemouth-Arsenal 1-1
Manchester United-Newcastle 4-1
Leicester-Liverpool 0-4
Wolverhampton-Manchester City venerdì ore 20.45

Nonostante la buona volontà di Vardy e compagni, non c'è mai stata partita e i Reds sono andati a segno due volte con Firmino, con l'appena entrato Milner su rigore e con Alexander Arnold, protagonista di una prova strepitosa (suoi, oltre al gol, i due assist per le conclusioni vincenti di Firmino). Adesso il titolo della Premier 2020 sembra già essere in tasca al Liverpool, campione nazionale per l'ultima volta nel 1990: con il successo di oggi sui più diretti inseguitori, il margine di vantaggio degli uomini di Klopp sulle Foxes è di 13 punti (52 contro 39) e una partita in meno. 

Comincia bene l'avventura di Carlo Ancelotti alla guida dell'Evertopn. I Toffees hanno infatti battuto il Burnley per 1-0 nella partita della 19/a giornata di Premier, quella del 'Boxing Day', giocata a Goodison Park. La rete decisiva, con un bel 'tuffo' di testa, è stata realizzata all'80' dal centravanti Calvert-Lewin. In campo dal 77' anche Moise Kean, entrato al posto del brasiliano Bernard. Parte piano invece Arteta sulla panchina dell'Arsenal: i Gunners pareggiano 1-1 in casa del Bournemouth e scivolano all'11/mo posto, a -5 dal Tottenham di Mourinho che ha superato in rimonta il Brighton agganciando al quinto posto lo Sheffield (1-1 col Watford) accorciando a -3 sul Chelsea, battuto in casa dal Southampton. Vittoria in rimonta per lo United che regola 4-1 il Newcastle 

"Per me è stato un giorno davvero speciale, Goodison Park mi ha riservato un'accoglienza fantastica, e ho potuto capire che l'atmosfera della Premier League non è cambiata. La vittoria (1-0 n.d.r.), anche se è arrivata solo all'80', a mio giudizio è meritata, nonostante all'inizio siamo stati troppo molli". Sono le prime parole di Carlo Ancelotti dopo la vittoria sul Burnley che ha caratterizzato il suo debutto sulla panchina dell'Everton, e il ritorno nel calcio inglese. Così l'Everton, grazie alla partenza positiva con il nuovo manager, è passato di colpo al 13/o posto in classifica, come dire che i tre punti ottenuti grazie al 'tuffo' di testa alla Pierino Prati del centravanti Calvert-Lewin si sono rivelati preziosissimi. In campo per una quindicina di minuti, si è visto anche Moise Kean, entrato nel finale al posto del brasiliano Bernard, il 'folletto' che nella Selecao del 2014 ebbe l'ingrato compito di sostituire Neymar. Ora Ancelotti cercherà di rilanciarlo, visto che crede ciecamente nelle doti del 'millennial' ex juventino.

 

La giornata del 'Boxing Day' prevedeva un nuovo inizio anche per l'Arsenal, ma la partenza di Mikel Arteta in panchina non è stata del tutto felice. Infatti i Gunners hanno pareggiato per 1-1, dopo aver sprecato varie occasioni e incassato la rete di Gosling. Poi ci ha pensato Aubameyang a ripristinare la parità, e l'impressione è che al nuovo tecnico il lavoro non manca. Ne sa qualcosa anche il Chelsea, battuto in casa per 2-0 dal Southampton (Redmond e Obafemi), ovvero una squadra che lotta per non retrocedere. Questa sconfitta mette a rischio il posto in zona Champions dei Blues, visto che Sheffield United e Tottenham sono ora a -3. Va anche sottolineato che questa per il Chelsea è la quinta sconfitta nelle ultime sette partite, e quindi un segnale di allarme di cui Lampard dovrà tener conto, magari operando dei cambiamenti di formazione. Male Emerson Palmieri e Willian, due elementi che, in prospettiva estate 2020, interessano molto la Juventus.

Vince il Tottenham in rimonta contro il Brighton, ma quello di Mourinho è stato un Natale amaro: nelle interviste del dopo partita le telecamere lo hanno ripreso con le lacrime agli occhi. "Il mio cane è morto e il mio cane fa parte della mia famiglia - ha spiegato visibilmente provato -. Quindi è stato un Natale complicato, ma bisogna andare avanti". I tanti commenti di solidarietà ricevuti sui social hanno dimostrato quanto siano importanti, per molta gente, i compagni di vita a quattro zampe.

 

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