Ecco Ranieri: 'Questa Sampdoria vale molto di più'

Esordio domenica contro 'sua' Roma. 'Gioca chi vuole lottare'

Domenica prossima Claudio Ranieri compirà 68 anni ma di andare in pensione non ha intenzione alcuna, anzi. Li festeggerà al Luigi Ferraris guidando per la prima volta la Sampdoria proprio contro quella Roma allenata sino a pochi mesi quando, ironia della sorte, era stato chiamato per subentrare ad Eusebio di Francesco, proprio come accaduto ora a Genova. "Spero che Di Francesco non mi odi - ha spiegato al suo primo giorno a Bogliasco Ranieri -. Sono tifoso della Roma ma la Sampdoria mi è sempre stata simpatica e poi ricordo ancora lo scudetto vinto e la finale persa a Wembley che vidi peraltro dal vivo, oltre al fatto che quando scendi in campo esiste solo la professionalità". Un compito non semplice quello che attende Ranieri, capace di vincere la Premier League con il Leicester, che dovrà risollevare una Sampdoria al momento ultima in classifica.

"Ma io sono venuto perché sono convinto che questo non sia il reale valore della rosa della Sampdoria - ha spiegato -. La prima cosa che voglio ridare è l'autostima perché quando sei ultima è la prima cosa che perdi assieme alla sicurezza". Che le cose possano migliorare ne è convinto anche il presidente Ferrero che ha voluto accompagnare Ranieri nel giorno della sua presentazione. "Siamo alla settima partita e ora abbiamo un signore, un grande professionista con le carte in regola che è venuto qui ad accettare questa sfida - ha detto Ferrero-. Io sono sereno perché la classifica è corta". Nel pomeriggio, Ranieri ha diretto il primo allenamento incontrando i giocatori e lo staff tecnico che, guidato da Angelo Palombo, ha allenato la squadra in questi giorni di panchina vacante. "Ho già parlato con Angelo e parleremo ancora - ha sottolineato Ranieri -.

La squadra? Sceglierò undici persone che hanno voglia di lottare. Il sistema sarà totalmente figlio di quello che mi dirà il campo e i ragazzi. Parlerò con loro ma so già che l'anno scorso erano abituati col rombo e io i sistemi di gioco li ho fatti tutti. L'importante è che credano in quello che fanno e che si impegnino alla morte per aiutare il loro compagno". Il primo dovrà essere Fabio Quagliarella, capitano e capocannoniere lo scorso campionato che quest'anno ha perso la via del gol. "E' un giocatore che fa la differenza. L'anno scorso ha trovato un anno magico quest'anno è partito in sordina. Cercherò di aiutarlo ma come si dice aiutati che Dio ti aiuta. Lui è il capitano e lui deve indicare la strada ai compagni. Faccia vedere che ha voglia di lottare e salvarsi".

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