De Ligt: 'Da sempre fan della Juve, qui anche per Sarri'

'Italia ha tradizione difensori, avrò la n.4'. 'La Champions? La Juve gioca per vincere tutto. Ci sono 3 competizioni in cui possiamo giocare, 4 con Supercoppa

"Pensiamo partita dopo partita, vogliamo vincere tutto. La Juve gioca per vincere ogni competizione". E' a Torino da poche ore, ma Matthijs de Ligt si è già calato alla perfezione nella mentalità bianconera. "La Champions? Ci sono tre competizioni in cui possiamo giocare, quattro con la Supercoppa - osserva il giocatore presentandosi alla stampa italiana - Ci sono campionato, Coppa Italia e Champions".

E' Maurizio Sarri uno dei motivi per cui Matthijs de Ligt ha scelto la Juventus. "Ho sentito parlare bene di lui, del modo in cui gioca, della sua filosofia, di come gioca a calcio, della difesa, come allena", racconta il difensore olandese presentandosi alla stampa italiana. "E' stato un motivo forte che mi ha spinto a venire alla Juventus", dice il difensore, rivelando di essere un fan bianconero sin da bambino. "Sì, lo sono sempre stato", spiega raccontando che a sette anni il suo idolo era Fabio Cannavaro. "Ho scelto l'Italia perché è un paese in cui c'è tradizione per i difensori". C'è anche questo tra i motivi che hanno spinto Matthijs de Ligt a scegliere la Juventus. "I nomi di cui ci si ricorda sono quelli dei difensori italiani - osserva l'olandese - La Juventus è una grande sfida, loro hanno dimostrato di volermi e io sono orgoglioso di far parte della Juve". Il difensore indosserà la maglia numero 4. Un numero "speciale" per de Ligt, "perché fin da giovane, e anche in prima squadra, ho giocato con questo numero - spiega - Qui era libero, ho sentito tante storie su questo numero e ho un'eredità da portare avanti. Lo indosserò con grande orgoglio e spero di esserne all'altezza". Alla Juve, de Ligt troverà giocatori d'esperienza. "All'Ajax ci sono un sacco di giovani, qui la maggior parte sono più grandi. E' importante imparare da ragazzi come Buffon, Chiellini, Ronaldo. E' una bella sfida". L'obiettivo, ora, è "adattarsi alla nuova squadra e al nuovo Paese - conclude - poi ovviamente voglio giocare. Voglio lavorare e migliorare".


   

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