• Calcio, 'minaccioso con arbitro', 2 turni a Higuain. Salvini contro l'attaccante: 'Indegno'

Calcio, 'minaccioso con arbitro', 2 turni a Higuain. Salvini contro l'attaccante: 'Indegno'

Il ministro: 'Mi sono vergognato per il suo comportamento'

Lo scatto di nervi costa a Gonzalo Higuain una squalifica di due giornate contro cui il Milan presenterà ricorso. Più pesante del comunicato del giudice sportivo trasmesso dalla Lega calcio è però la condanna di due politici di spicco dell'altra Lega, quella al Governo. Matteo Salvini definisce "indegno" il comportamento del calciatore nel finale della sfida di domenica sera con la Juventus e "pochi" i due turni di stop. E in linea con il vicepremier è il collega-rivale di partito, Roberto Maroni, anche lui tifoso rossonero.

"Uno come Higuain, con la storia che ha, con quello che guadagna, osservato da milioni di spettatori, deve avere la consapevolezza che ha delle responsabilità. In campo e fuori - ha detto all'Ansa l'ex governatore lombardo nel giorno della presentazione romana del suo libro 'Il rito ambrosiano' -. Va bene scusarsi, ma siccome non è la prima volta, io come società lo multerei. Non tanto perché si è fatto espellere, ma perché conoscendo il Milan, l'impegno nel sociale, il senso della Fondazione Milan, questo comportamento smentisce tutti gli investimenti che il club ha fatto. Capisco che gli abbiano parato un rigore ma se tutti ci comportassimo come lui ogni volta che qualcosa ci va storto nella vita non ci sarebbe la civiltà ma la barbarie". "Domenica ero a San Siro con mio figlio e mi sono vergognato per il comportamento del nostro centravanti che è stato indegno. Sei pagato milioni di euro per controllarti e spero, lo dico contro il mio interesse di tifoso, che gli diano una squalifica lunga", le parole in mattinata di Salvini, e poco dopo è arrivata la decisione del giudice sportivo: due giornate e ammonizione per proteste nei confronti degli ufficiali di gara, "condotta gravemente irriguardosa" nei confronti dell'arbitro, a cui si è avvicinato, dopo essere stato ammonito per proteste, "in modo scomposto e minaccioso", reiterando platealmente le proteste al momento dell'allontanamento dal campo. Nel pomeriggio il Milan ha deciso di presentare il ricorso, ipotesi in un primo momento accantonata.

"Ripensamento ragionato" spiegano fonti rossonere, secondo cui ci sono i margini per dimezzare la squalifica. Da regolamento, è passibile di espulsione chi usa un linguaggio o fa dei gesti offensivi, ingiuriosi o minacciosi. Deciderà la Corte federale d'appello. Dipendesse da Salvini, la squalifica di Higuain diventerebbe più pesante. Due giornate "sono poche - ha dichiarato a 'Leggo' -. Certo, da tifoso del Milan potrei anche essere contento, ma da sportivo, mentre ci sono 300 arbitri che vengono aggrediti in un anno sui campi dei dilettanti di tutta Italia, un professionista come lui non può andare faccia a faccia contro l'arbitro come è successo domenica". Senza sconto di pena, Higuain salterà le sfide con Lazio e Parma. Un problema in più per Gattuso, che ha una sola punta a disposizione, Cutrone, e una lunga lista di infortunati, fra cui Bonaventura che rischia l'intervento al ginocchio.

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