Prandelli, aspetto la chiamata per una panchina

All'estero non ha funzionato bene, vorrei tornare in Italia"

Cercasi panchina, anche non di prima classe. Cesare Prandelli ex ct azzurro e allenatore di lungo corso vuol tornare in Italia. All'estero da qualche tempo, al Galatasaray, al Valencia e infine all'Al-Nasr, con risultati non brillantissimi: in Turchia e negli Emirati è stato esonerato, mentre in Spagna si dimise per divergenze con la società. Insomma per Prandelli lontano dalla penisola "non ha funzionato bene per vari motivi, c'è qualcosa che deve arrivare al momento giusto con la squadra giusta" ha detto ai microfoni di 'Radio anch'io sport', "perciò preferirei tornare in Italia". Prandelli ha smentito contatti con l'Udinese, "mi ha fatto un piacere straordinario l'accostamento, perché stimo molto la famiglia Pozzo, ma sfortunatamente non c'è nulla di vero". Il tecnico ha ammesso di avere "nostalgia del calcio italiano; sicuramente mi manca, vediamo se ci sono sviluppi per tornare" e non ne fa una questione di blasone perchè "tutte le panchine sono rispettabili. Sono qui che aspetto, ha concluso, mi auguro che arrivi una telefonata, sennò aspetterò ancora".

"Balotelli ? in campo la palla canta"  - "Nel campo la palla canta e lì non puoi sbagliare": Cesare Prandelli ha ricordato un vecchio detto del mondo calcistico per commentare ai microfoni di 'Radio anch'io sport' il ritorno in nazionale di Mario Balotelli. "In una intervista qualche mese fa -ha detto l'ex ct- Mario diceva di essere migliorato e cresciuto, e di essere molto diverso e più maturo. Forse anche per il fatto che ha due figli. Il talento in lui c'è sempre stato, ora deve tramutarsi in qualcosa, dipenderà da lui. Io -ha concluso Prandelli- l'ho convocato in Nazionale 8 anni fa, avevo visto in lui qualità che pochi in Europa avevano. Adesso vediamo se è maturato e migliorato come dice, lo vedremo in campo".

"Abete torna in Figc? mi fa molto piacere"  - "E' una persona competente, di grandissima sensibilità umana, se torna in federcalcio mi fa molto piacere": così l'ex ct azzurro Cesare Prandelli commenta la candidatura alla presidenza della Figc di Giancarlo Abete. I due si dimisero contestualmente dopo la sfortunata spedizione ai mondiali brasiliani. "Mi auguro che ce la possa fare -ha detto Prandelli ai microfoni di 'Radio anch'io sport'- perchè Abete è una persona competente e di grandissima sensibilità umana. Ha portato la nazionale a valori di vertice, ha gestito il movimento calcistico in maniera straordinaria, e siamo riusciti a fare cose impensabili. La sua candidatura è una bellissima sorpresa". (ANSA).

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