Mondiali 2018: Nainggolan resta a casa: "addio Belgio,do fastidio"

Martinez: "Decisione tattica". Ma via social critiche a ct

Le partite del Belgio al Mondiale le guarderà dalla tv. Niente convocazione in nazionale per Radja Nainggolan, fatto furi dal ct Roberto Martinez dalla lista dei 23 giocatori che prenderanno parte alla rassegna iridiata in Russia. "La decisione è solo tattica" ha tenuto a precisare il tecnico, ricoperto però di critiche sui social per la scelta di 'tagliare' il centrocampista della Roma. Che in risposta ha annunciato l'addio alla nazionale. Per molti d'altronde il vero motivo alla base dell'esclusione risiede più che altro nello scarso feeling tra il Ninja e Martinez, quest'ultimo poco incline a chiudere un occhio sui comportamenti tenuti dal giocatore fuori dal campo. Insomma, una sorta di punizione che ha portato il 'ribelle' Nainggolan a chiudere col Belgio. "Purtroppo molto a malincuore termina la mia carriera internazionale - ha scritto su Instagram allegando al post una foto con la maglia dei 'Diavoli Rossi' in cui allarga le braccia sconsolato -. Ho sempre fatto di tutto per poter rappresentare la mia nazione. Essere se stessi a volte può dare fastidio...". Il riferimento, nemmeno troppo velato, sembra proprio allo stile di vita tenuto dal 30enne che in passato aveva provocato più di una frizione con Martinez. La rottura definitiva è quindi arrivata in prossimità del Mondiale che Nainggolan non giocherà. "Sappiamo che Radja è un top player. La ragione è semplice ed è solo tattica: negli ultimi due anni la squadra ha giocato con un determinato modulo e c'erano giocatori nel suo ruolo - la spiegazione fornita da Martinez -. Sappiamo che è un giocatore importante nel suo club e so che ha un ruolo popolare importante, ma non possiamo dargli questo ruolo qui. Il mio compito è creare una squadra che sia vincente". Squadra che il Ninja seguirà quindi a distanza: "Da oggi sarò il primo tifoso".

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