Ibrahimovic vuole i Mondiali, ct Svezia per ora fa muro

Ex Inter 'possibilità altissime'. Tecnico 'comando e decido io'

"Le possibilità che io giochi i Mondiali sono altissime". Il tweet di ieri di Zlatan Ibrahimovic, di cui molti si sono accorti solo oggi, ha scatenato una serie di reazioni, perché ormai appare sempre più chiara la voglia del fuoriclasse svedese di prendere parte a Russia 2018 con la sua nazionale, sì proprio lei, l'avversaria che ha eliminato l'Italia. Un messaggio diretto, che segue le parole dette un mese prima alla sua prima conferenza stampa da giocatore del LA Galaxy, che ha acceso l'entusiasmo dei tifosi in Svezia ma non ha smosso il ct dei gialloblù Jan Andersson che a marzo, commentando le parole di Ibra arrivate dalla California, si era espresso così: " alzare una sorta di muro: "Zlatan ha lasciato la Nazionale nel 2016, se ora ci ha ripensato e lui a dover chiamare me. Io di sicuro non telefono a lui". Chi conosce bene il tecnico sa che non si muoverà da questa posizione, quindi sarà l'ex bomber di Inter, Milan e Juve a dover fare il primo passo, mettendo da parte l'orgoglio. Se ciò non avverrà è probabile che Ibrahimovic il Mondiale lo veda dalla televisione, ma il tweet di ieri potrebbe anche essere il frutto di colloqui di cui non si ha notizia ma che potrebbero esserci stati. Solo il tempo dirà quali siano stati gli sviluppi. Di certo si sa che Ibra ha palato con Hakan Sjostrand, potente dirigente della Federcalcio svedese, il quale ha precisato che "parlo con Zlatan perché sarà sempre un personaggio importante per il nostro calcio e lo sarà anche in futuro". Non rimane che registrare le altre, poche parole, dette da Andersson, sempre un mese fa, sulla possibilità che Ibra vada ai Mondiali: "penso a concentrarmi sul lavoro e alle cose concrete. Voglio fare bene in Russia come contro l'Italia e su una cosa non si discute: qui comando io, non ci sono dubbi su chi sceglie i giocatori: io". Ma il tormentone continua.
   

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