Doping, positivo Joao Pedro del Cagliari

Test dopo gara con Sassuolo e col Chievo. sospeso da Nado Italia.

Torna il doping in Serie A: il brasiliano del Cagliari Joao Pedro è infatti risultato positivo all'idroclorotiazide (un diuretico) ai test effettuati da Nado Italia subito dopo la partita con il Sassuolo dell'11 febbraio scorso. Il giocatore, al quale è stata appena comunicata la notizia della positività, è stato sospeso dal tribunale nazionale antidoping di Nado Italia. Joao Pedro è risultato positivo al test antidoping per idroclorotiazide anche in un'altra partita, oltre a Sassuolo-Cagliari dell'11 febbraio scorso: il calciatore brasiliano ha infatti fallito il controllo dopo la gara esterna col Chievo del 17 febbraio. Joao Pedro, che è già stato sospeso nella prima mattinata da Nado Italia ed al quale è stata notificata pochi minuti fa anche la seconda positività, rischia ora una sanzione fino a due anni di squalifica.

De Vrij non si presenta alla Procura Antidoping Nado Italia - Stefan de Vrij non si è presentato alla procura antidoping di Nado Italia dove era stato convocato oggi per fornire chiarimenti. Al suo posto si sono presentati due medici della Lazio, ma la procura, guidata da Pierfilippo Laviani, ha riferito loro che il chiarimento deve essere dello stesso giocatore. L'avvocato del giocatore, attualmente in Olanda, ha chiesto un rinvio che è stato accolto dalla procura. Stando a quanto riferisce il club, de Vrij dovrebbe chiarire riguardo a questioni legate ad un controllo antidoping della partita di campionato Lazio-Verona del 19 febbraio scorso. In attesa di sviluppi, dal punto di vista di Nado Italia l'olandese è regolarmente convocabile per la partita con il Cagliari di domenica.

Con Joao Pedro sono due i calciatori del massimo campionato italiano finiti quest'anno nelle maglie dell'antidoping. Nel settembre scorso infatti fu trovato positivo il capitano del Benevento Fabio Lucioni. Nel suo caso la sostanza risultata alle analisi è l'anabolizzante clostebol, mentre in quello in Joao Pedro è stato l'idroclorotiazide, classificato come diuretico. "Ho assunto il farmaco in buonafede, su indicazione del medico del Benevento" si difese il capitano del club sannita, ma il tribunale nazionale antidoping di Nado Italia a metà gennaio lo ha squalificato per un anno, mentre 4 anni di squalifica sono stati inflitti al medico del Benevento Walter Giorgione. Joao Pedro, centrocampista brasiliano ha segnato finora cinque gol. Dopo un buon inizio di stagione ha avuto un calo di rendimento e il nervosismo gli ha giocato qualche brutto scherzo: si è infatti preso 4 turni di squalifica, per aver colpito a gioco fermo l'attaccante della Fiorentina Federico Chiesa e lui stesso ha ammesso che "ci stava per quello che è successo, ne sono consapevole. L'errore fa parte del gioco, uno deve comunque imparare". 

Mazzata per Joao Pedro nel giorno del suo compleanno - La notizia forse più brutta della carriera proprio nel giorno del suo ventiseiesimo compleanno. Il sito ufficiale stamattina aveva salutato Joao Pedro con gli auguri da parte di tutta la famiglia del Cagliari Calcio. Poi è arrivata la mazzata: il giocatore è risultato positivo all'antidoping per l'utilizzo di un diuretico, inevitabile la sospensione. Al momento nessuna reazione da parte del club che evidentemente sta ancora cercando di capire che cosa sia successo. Nella storia del Cagliari è la prima volta che a un giocatore rossoblù viene contestato il doping. Il test si riferisce alla gara con il Sassuolo giocata a Reggio Emilia lo scorso 11 febbraio. Joao Pedro in quell'occasione era stato impiegato dal tecnico Lopez dal primo minuto e aveva disputato tutta la partita. Il numero 10 rossoblù era rientrato la settimana precedente da una squalifica di quattro giornate (una per ammonizione dopo diffida più tre per una scorrettezza a pallone lontano rilevata durante la gara interna con la Fiorentina). Durante la lunga assenza il giocatore brasiliano era sceso in campo con la formazione Primavera


    

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