Mihajlovic: "Al Milan costruiamo il futuro"

Il tecnico smentisce le voci sulla sua volontà di lasciare

"Ho un contratto con il Milan e penso che si stiano costruendo le basi per i futuri successi, di cui vorrei fortemente far parte. Mi spiace che per due mesi tutti sono stati tranquilli e poi è bastata una sconfitta per far uscire le solite storie sulla panchina". Sinisa Mihajlovic smentisce le indiscrezioni, nate ieri a Coverciano intorno alla cerimonia della Panchina d'oro, secondo cui sarebbe pronto a lasciare il Milan a fine stagione.

"Tengo a precisare che ieri non ho parlato con nessuno - aggiunge il tecnico a Milan Channel - A questo mondo ho solo due cose: le palle e la parola, e le ho sempre mantenute entrambe; Mihajlovic è prima un uomo che un allenatore. Si passa da un estremo all'altro, ma io e la squadra siamo concentrati sul Chievo e la finale di Coppa Italia. Queste sono voci prive di fondamento. Dove si sta meglio che al Milan? Possono esserci problemi, ma questo succede ovunque. Sono molto contento e non finirò mai di ringraziare il presidente Berlusconi e Galliani. Vado avanti a testa alta".

In ogni caso, ammette Sinisa Mihajlovic, la sconfitta di domenica contro il Sassuolo gli ha tolto il sonno. "Non sono state due notti facili, ho dormito poco dopo Reggio Emilia, però è normale" ha raccontato l'allenatore del Milan, alle prese con un attacco decimato dagli infortuni e poco ispirato. "Qualche problema in avanti c'è, ma riusciremo a trovare una via d'uscita, abbiamo una settimana per preparare la gara con il Chievo. Un'idea c'è. Vediamo se riusciamo a metterla in pratica", ha detto a Milan Channel l'allenatore rossonero, che sarebbe ormai tagliato fuori dalla corsa alla Champions League secondo l'amico e allenatore dell'Inter, Roberto Mancini. "Non mi piace parlare della altre squadre, sono concentrato sulla mia e sulla gara con il Chievo - ha tagliato corto -. Pensiamo partita dopo partita. Quella di domenica è una sconfitta che brucia, ma non dobbiamo dimenticarci quanto fatto di buono fino ad oggi. Dobbiamo riprenderci subito. Non mi interessa cosa dicono gli altri. Mancano 10 giornate e pensiamo gara dopo gara. Non sono abituato a guardare nel giardino degli altri, guardo nel mio". 

Intanto, il giudice sportivo della serie A ha dato un turno di stop anche all'allenatore del Milan ''per avere, al 27' st, uscendo dall'area tecnica e rivolgendosi ad un assistente, contestato platealmente una decisione arbitrale; per avere quindi, all'atto del consequenziale allontanamento, rivolto agli ufficiali di gara un'espressione insultante''

   
   

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