Svolta della Fifa, moviola in campo più vicina

Via libera alla sperimentazione: Infantino, decisione storica

La moviola su un campo da calcio. Dopo l'introduzione della goal-line technology, lo sport che - nella sua forma attuale - per oltre un secolo è stato geloso custode delle proprie tradizioni, accelera ancora verso il futuro e si appresta a vivere una rivoluzione copernicana. Il 5 marzo 2016 entra a buon diritto nella storia del pallone. In questa data i "custodi" delle leggi, gli otto membri dell'International Football Association Board (l'Ifab, quattro della Fifa e quattro delle federazioni britanniche), riunitisi a Cardiff (Galles) in occasione della 130/a assemblea generale, hanno deciso a maggioranza la sperimentazione della moviola per due anni, con il via non oltre la stagione 2017-'18. Ora dovranno essere selezionati i campionati ai quali affidarla. Il presidente della Football Association, Martin Glenn, ha anticipato che già 13 Federazioni (compresa quella italiana) si sono dette interessate. La moviola si chiamerà ufficialmente "video assistance" e l'ultima parola su quando farvi ricorso spetterà sempre all'arbitro. Quattro i casi selezionati nei quali potrà aiutare la decisione del direttore di gara: gol dubbio, cartellini rossi, rigori e scambio di identità. Tutte circostanze che possono influenzare in modo determinante l'esito del match. "L'obiettivo - ha chiarito l'Ifab - non è raggiungere l'infallibilità, ma evitare scelte chiaramente sbagliate". E' previsto un "assistente al video" che potrà visionare i replay durante la partita, su richiesta dell'arbitro. Ma anche comunicare un episodio che potrebbe essergli sfuggito. Ad una università sarà affidata una ricerca sull'impatto non solo sull'arbitraggio, ma in generale sul gioco stesso, anche a livello emozionale. La sperimentazione sarà divisa in due fasi: una prima "non-live" con corsi di formazione degli arbitri; una seconda in campo, dal vero. "Abbiamo preso una decisione davvero storica. Ifab e Fifa stanno continuando a discutere del tema e il dibattito non si fermerà oggi - ha commentato il neopresidente della Fifa Gianni Infantino - Abbiamo dimostrato che stiamo ascoltando i tifosi e le richieste giocatori, applicando il buon senso. Dobbiamo essere prudenti, ma stiamo facendo passi concreti per mostrare che è iniziata una nuova era". "Grande soddisfazione" ha espresso il presidente della Figc, Carlo Tavecchio: "Restiamo in attesa di conoscere i tempi e le modalità operative, ma sono convinto che questa apertura porti il mondo del calcio in una dimensione più moderna". Di "momento di svolta" ha parlato il presidente dell'Aia, Marcello Nicchi. In quella che la stessa Ifab ha definito "la più vasta revisione delle regole nei 130 anni della propria storia", sono state introdotte altre importanti novità. Su tutte quella riguardante la "tripla punizione", quando per un fallo in area su chiara occasione da gol, scattano espulsione, rigore e squalifica. All'unanimità è stato deciso che se il portiere o il difensore, nel cercare di prendere la palla effettua un contrasto in modo corretto ma fa fallo, non ci sarà nessuna espulsione ma solo un giallo. In tutti gli altri casi, come il gioco violento o un gol negato, ci sarà il cartellino rosso. Questa norma entrerà in vigore dall'1 giugno, in tempo per l'Europeo in Francia, e sarà sottoposta ad un periodo di prova di due anni. Via libera alla sperimentazione di una quarta sostituzione, durante i supplementari. Il calcio d'inizio della partita potrà essere in ogni direzione (anche all'indietro) e chi ha subito un fallo da cartellino giallo (o rosso) potrà essere soccorso in campo, anziché uscire e lasciare la squadra in inferiorità numerica.

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