Juventus Napoli, Allegri: "Andata persa per 2 errori" - DIRETTA

Sarri ci crede, a Torino per imporre nostro gioco

Allegri ritorva Khedira e prova a smorzare le tensioni. "Ci sono partite più importanti di Juve-Napoli, ... tutte quelle che vengono dopo"."La partita di domani - dice - va affrontata con serenità, senza ansia da prestazione: il nostro obiettivo è il primo posto il 16 maggio. Juventus-Napoli è importante e sarà una bella partita, in chiave tattica e tecnica, ma non deciderà il campionato. Dopo ci saranno ancora 39 punti a disposizione: ci toccherà il Bologna, oltre all'amichevole con il Bayern. E poi l'Inter e poi altre partite". Sorride e scherza il tecnico bianconero ("so che non è un'amichevole, scherzavo", precisa più tardi), sfoggiando una serenità che vacilla solo quando si parla di Chelsea: "Il mio futuro non destabilizza l'ambiente - la risposta piccata del tecnico - quello che è stato scritto non è assolutamente vero, non capisco cosa dovrei smentire. Siamo professionisti, devo pensare alla Juventus e lo sto facendo. Il mio futuro è qui". Concentrazione massima per bloccare il miglior attacco della Serie A: "Il Napoli sta disputando un grande campionato dimostrando tutto il suo valore. E' cresciuto, come è cresciuta la Juventus. Ma senza nulla togliere agli avversari, all'andata regalammo due gol con nostri errori gratuiti, avendo poi le occasioni per pareggiare. La differenza tra le due squadre si può riportare a quella partita: abbiamo chiuso l'andata con tre punti in meno rispetto allo scorso campionato e sono quelli dello scontro diretto".

Sarri ci crede, a Torino per imporre nostro gioco - "A Torino scrivete un altro pezzo di storia, noi ci crediamo". E' con questo messaggio che una folla di centinaia di persone ha sfogato oggi all'aeroporto di Capodichino tutta l'attesa e l'affetto per il Napoli alla partenza per la supersfida di domani allo Juventus Stadium. Una supersfida in cui c'è dentro tutto: la rivalità con la Juventus, le sfide dei campioni da Higuain a Dybala, da Insigne a Pogba, ma, soprattutto, c'è il sogno dello scudetto per il Napoli che si presenta da capolista nella tana della Juventus e che domani notte vuole continuare a godersi il primato. Un affetto che i tifosi azzurri non potranno riversare allo Stadium, vista la chiusura del settore ospiti, ma che la squadra conosce bene: "Domani non dobbiamo pensare ai punti, alla classifica ma solo a portare in campo l'orgoglio dei nostri tifosi: avremo tutto lo stadio contro ma l'intera città di Napoli alle spalle", ha proclamato oggi Maurizio Sarri, annunciando un Napoli per nulla spaventato, che va a Torino "contento di essere primo ma senza accontentarsi, con la follia di imporre il nostro calcio", ha detto il tecnico azzurro. Sarri punta sui suoi titolarissimi, sulle stelle dei 53 gol, delle otto vittorie di fila, del primato solitario che va avanti da oltre un mese. La partita è stata preparata nei minimi dettagli, in una settimana che gli azzurri "hanno vissuto normalmente", spiega il tecnico, apparso calmo e determinato alla vigilia. In primo piano ci sono ovviamente le stelle a cominciare da Gonzalo Higuain che non ha mai segnato allo Stadium e vuole proseguire nella sua media mostruosa da scarpa d'oro. Il Napoli del miglior attacco, contro la Juve della miglior difesa, ma, al contrario, gli azzurri hanno la seconda difesa del campionato e i bianconeri il secondo attacco. Le due squadre si equivalgono e hanno fatto il vuoto in classifica: "In questi casi può decidere la giocata di un singolo, la Juve ha tanti campioni ma anche noi non stiamo mesis male", spiega Sarri che progetta di tenere la difesa alta per isolare Dybala e Morata e chiederà dinamismo e precisione ai suoi esterni, contenimento e inserimento al trio di centrocampo Allan-Jorginho-Hamsik. E poi ci sono le magie del Pipita, che oggi ha definito Sarri "come mio padre - ha detto - sottolinea i miei errori per aiutarmi a crescere". Ma domani vuole brillare anche Insigne, a caccia della prima perla a Torino e Callejon che ha il piede caldo, con 4 gol nelle ultime 5 gare. Tutta la squadra è pronta a dare, come ha detto ieri Reina "un segnale forte al campionato". Napoli domani sera sarà deserta, tutti davanti alle tv, sperando di poter gridare di gioia come se fossero allo Stadium.

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