Ira Ferrero, non vendo la Sampdoria

"Ora denuncio alla Procura, ho i bilanci in ordine e non mollo"

asta con lo stillicidio delle notizie spazzatura, il bilancio della Samp è in ordine e io non vendo: invece continuo a leggere di falsi incontri carbonari...". Massimo Ferrero, presidente blucerchiato, è infuriato: le indiscrezioni sulla possibilità di cessione della sua società si susseguono, ma lui al telefono con l'Ansa smentisce. "Anzi -aggiunge- mi sono rotto le scatole,vado in Procura e denuncio. Perchè ci deve essere dietro un mandante. Forse dà fastidio il mio lavoro onesto, ma vengano avanti che stavolta meno forte...". "Basta con il giochino delle voci false e basta anche con le smentite che bisogna fare altrimenti c'è sempre qualcuno che crede all'informazione sbagliata - aggiunge Ferrero -. Qui c'è qualcuno che vuole il male della Sampdoria e io non lo accetto, mi batterò sempre contro questi iettatori: la società è in ordine, la squadra è unita e vuole uscire, con il lavoro di Montella, da questo periodo sfortunato. I tifosi hanno già dichiarato che anche domenica contro l'Atalanta saranno una forza trascinante e unita: questo è calcio, il resto è un tiro al massacro solo perché Ferrero non ha santi in paradiso. I santi dei luoghi comuni, non quelli di Nostro Signore. C'è chi ha i santi e chi lavora: io faccio parte di questa seconda categoria che suscita invidia". Il bersaglio di Ferrero sono "certi ambienti del calcio italiano e dell'ambiente genovese": il presidente della Samp ritiene di essere sempre stato accettato con diffidenza e, dopo una stagione di successi in campo, con l'arrivo dei primi risultati negativi è stato subito avviato il conto alla rovescia sul possibile cambio di proprietà. "Prima mi chiedevano chi avevo dietro, adesso chi ho davanti: si fanno le domande e si danno anche le risposte" sottolinea Ferrero. Il presidente blucerchiato sa di aver rotto alcune consolidate tradizioni nel capoluogo ligure e quindi si aspettava una stagione impegnativa ("già quest'estate lo dicevo..."), ma ora alza i toni soprattutto per aiutare la Sampdoria che deve risalire la classifica: "Se c'è qualcuno che vuole destabilizzare, io non ci sto. Andrò contro tutto e contro tutti se trovo chi vuole minare l'unione dei nostri magnifici colori. Basta: mi sono rotto". 

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