Tavecchio: "Inchiesta Napoli? Agiremo dopo visto atti"

Beretta: "In questa fase inappropriato qualunque commento"

 "L'inchiesta di Napoli? Risponderò dopo aver visto di cosa si tratta. Se sono deluso? Bisogna vedere gli atti e poi faremo quello che dovremo fare". Così il presidente della Federcalcio, Carlo Tavecchio, in merito all'inchiesta 'Fuorigioco' condotta dalla procura di Napoli e che ha visto indagati 64 tra calciatori, procuratori e dirigenti di club di serie A e B per reati tributari, dall'evasione fiscale alle false fatturazioni. Dello stesso tenore il commento del presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta, giunto a Roma per partecipare al Consiglio federale. "In questa fase dobbiamo vedere cosa accade. C'è un'inchiesta in corso e in questo momento non è appropriato fare nessun tipo di commento".  Sull'inchiesta di Napoli si è poi soffermato anche Giancarlo Abete, vicepresidente Uefa: "E' giusto che giustizia ordinaria e sportiva facciano il loro corso, le responsabilità dovranno essere acclarate nelle sedi opportune. Al momento parliamo di persone indagate, quindi l'iter di fatto è ben lungi dal definirsi. Ancora nessuno è stato condannato". Per Abete, poi, "la problematica in questione, quella degli ex agenti diventati ora mediatori, è molto complessa perché manca un quadro regolamentare internazionale. Se è tutta fuffa? De Laurentiis ha fatto una sua riflessione, e se ha parlato così avrà avuto i suoi buoni motivi. Penso che comunque bisogna sempre avere grande rispetto per le indagini svolte dalla magistratura". "Non penso che i club rischino qualcosa a livello di punti di penalizzazione in classifica - sottolinea quindi Abete -. Nelle precedenti occasioni in cui si sono alla fine verificate irregolarità da parte delle società c'è sempre stata una sanzione amministrativa e alcune volte una inibizione di periodo contenuto per i dirigenti interessati. Ma soltanto leggendo le carte si potrà capire il contenuto specifico della contestazione"

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