Masina, al Bologna come una famiglia

Il difensore testimonial per il progetto "Il CalciaStorie"

(ANSA) - ROMA, 27 GEN - "La mia storia comincia in Marocco, sono nato lì per volere di mia mamma. Purtroppo, però, è morta quando avevo pochi mesi e non l'ho potuta conoscere. Mio padre mi ha portato in Italia, ma aveva problemi di alcolismo e ho girato parecchie famiglie in affido. Sono cresciuto in fretta, ma mi reputo un privilegiato". La vita di Adam Masina, difensore del Bologna e della Nazionale Under 21, non è stata facile, ma lui la racconta con semplicità e consapevolezza, suscitando l'attenzione degli studenti nella conferenza stampa a Milano del "CalciaStorie", progetto di Lega Serie A e Uisp.
    L'Italia gli ha concesso un'opportunità e Masina l'ha colta: "È un sogno. Alcuni dicono: ma sì, ora gioco qui e poi vediamo... Per me, invece, è una responsabilità". Sul razzismo, poi, ha la sua opinione: "In campo c'è tensione e può scappare qualche parolina di troppo, ma il razzismo in senso stretto non c'entra. Al Bologna ci sono ragazzi di tanti Paesi diversi, ma siamo una famiglia. Conoscere le loro storie è come viaggiare".
   

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