Malagò, chiarire tutto prima possibile

Presidente Coni, anche per evitare indagati diventino 'colpevoli'

"E' fondamentale che tutto sia chiarito prima possibile, anche per fare in modo che gli attuali indagati non diventino dei colpevoli per l'opinione pubblica". Così il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a margine della riunione di giunta del Comitato olimpico svoltasi a Cortina, ha commentato la nuova indagine giudiziaria che scuote il mondo del calcio italiano. Il mio invito è quello di non essere colpevolisti o giustizialisti". Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malago', parlando a Cortina a proposito della nuova indagine sul mondo del calcio. "Ogni indagine non fa bene - ha aggiunto -, non è di certo una bella cosa, danneggia sicuramente l'immagine degli indagati e dello sport, ma non è detto che, alla fine, ci siano dei colpevoli: l'esito non è necessariamente negativo". "Mi chiedo - ha proseguito Malagò - se si tratti della conclusione della vicenda già avviata nel 2012, su presunte anomalie nei contratti da parte di alcune società, oppure ci sia qualcosa di diverso. Questa nuova indagine ci ha colto alla sprovvista. Sta agendo la Guardia di finanza, proprio perché va fatta una analisi tecnica, va verificato se si tratta di un problema di carattere fiscale o altro. E' chiaro che la notorietà di alcuni nomi comporta un clamore roboante". E' fondamentale anche che tutto sia chiarito prima possibile, per fare in modo che gli attuali indagati non diventino dei colpevoli, per l'opinione pubblica", ha commentato Malagò. "Ogni indagine non fa bene ha sottolineato il numero uno dello sport italiano - non è di certo una bella cosa, danneggia sicuramente l'immagine degli indagati e dello sport, ma non è detto che, alla fine, ci siano dei colpevoli: l'esito non è necessariamente negativo". Malagò ha appreso della nuova indagine mentre era impegnato nella giunta del Coni, a Cortina, nella celebrazione dei 60 dai VII Giochi olimpici invernali del 1956, inaugurati proprio il 26 gennaio. "Mi chiedo se si tratti della conclusione della vicenda già avviata nel 2012, su presunte anomalie nei contratti, da parte di alcune società, oppure se ci sia qualcosa di diverso - ha spiegato Malagò -. Questa nuova indagine ci ha colto alla sprovvista. Sta agendo la Guardia di finanza, proprio perché va fatta una analisi tecnica, va verificato se si tratta di un problema di carattere fiscale o altro. E' chiaro che la notorietà di alcuni nomi comporta un clamore roboante. Il mio invito è quello di non essere colpevolisti o giustizialisti".
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA