Albertini candidato a presidenza Figc

''Mi metto a disposizione'', ha annunciato. Contro la Bulgaria a Usa '94 la sua partita piu' bella

ROMA - Il vicepresidente della Figc, Demetrio Albertini, si candida alla presidenza della Federalcio. Lo ha annunciato in una conferenza stampa a Milano. ''Mi metto a disposizione - ha detto - Ho sempre fatto il regista in campo e ora vorrei essere il regista del cambio di marcia". "Oggi né Tavecchio né Albertini sono candidati: ci siamo messi a disposizione - ha detto Albertini durante una conferenza stampa in un hotel di Milano -. Da qui al 27 luglio vediamo cosa succede. "Con grande rispetto ho parlato con Carlo (Tavecchio, ndr): nel momento in cui non riceve la candidatura dalle altre componenti che ha sbandierato, magari significa che il sistema sta cercando altro. Mi metto a disposizione, ma posso anche non essere io".

Contro la Bulgaria a Usa '94 la sua partita piu' bella

Il giorno dopo la sua partita piu' bella, Demetrio Albertini ha la faccia piu' smunta del solito. Cammina nelle sale del Somerset con indosso una 'large' ma gli starebbe bene anche una maglietta molto piu' piccola, a giudicare dalle spalle strette e il torace tutt' altro che possente. Visto cosi' sembra un ragazzino che si deve ancora formare sul piano fisico, eppure in campo gioca, corre e picchia come un veterano dalle grandi risorse atletiche. E' vicino alla realizzazione di un sogno comune a quello di milioni di coetanei in tutto il mondo. E se ne rende conto: ''stanotte - dice - ho dormito pochissimo. Non piu' di quattro ore. Un po' sono stati i fuochi artificiali con i quali i nostri ospiti americani hanno festeggiato la nostra vittoria sulla Bulgaria. Molto pero' e' dipeso dall' emozione. Non mi sembra vero''. Eppure Albertini qualche finale al suo attivo gia' ce l' ha: campionato europeo under 21 (vinta), coppa dei campioni 1993 (persa) coppa intercontinentale 1993 (persa), coppa dei campioni 1994 (vinta). ''Ma il mondiale - spiega - e' proprio una cosa a se'. Inutile fare paragoni con la vittoria di Atene. Chiaro che uno vorrebbe giocare tutta la vita come quella sera: pero' il Milan e' una cosa, la nazionale un' altra. Ed il Romario spaurito di allora si e' trasformato in un condor capace di andare a segnare di testa ai lunghi svedesi''. (SEGUE). PT 14-LUG-94 19:46 NNNN ZCZC0569/RMB R SPR S0B S90 RSY QBXB USA 94: AZZURRI; ALBERTINI E LA PARTITA PIU' BELLA (2)/ANN. (ANSA) - NEW YORK, 14 LUG - ''Insomma - prosegue Albertini - inutile fare calcoli. Bisogna andare in campo e giocare. Credo che una finale come questa non abbia favoriti. In percentuale le probabilita' di vincere sono 50 ciascuno. Certo, se avesse vinto la Svezia saremmo stati piu' contenti: Italia-Brasile sara' anche un sogno, ma qui conta vincere. Peccato, perche' dopo l' assalto dei sudamericani nel primo tempo, gli svedesi nella ripresa stavano venendo fuori bene. Invece l' espulsione di Thern ha cambiato l' andamento della gara. Romario poi e' stato grandissimo a segnare in quella maniera. E' un fuoriclasse, come Roberto Baggio del resto. Solo che giocano in maniera diversa''. Sul recupero di Roby, Albertini non ha dubbi. ''Sono sicuro che giochera' domenica. Sta gia' meglio''. Quanto a Baresi, il centrocampista non si sbilancia: ''occorre chiedere a chi lo segue da vicino. Certo che tra squalifiche ed infortuni non siamo messi bene. Ci adegueremo''. Parla a bassa voce, Albertini, piu' o meno come fa suo fratello prete in sacrestia. E la sua voce viene sovrastata da quella grottesca di un flipper parlante della sala giochi azzurra. Da ragazzo bene educato, invece di gridare, provvede con perizia a disattivare il flipper. ''Comunque - prosegue - non abbiamo paura. Loro sono forti, m noi abbiamo la consapevolezza che il nostro e' un gruppo di grande valore''. (SEGUE). PT 14-LUG-94 19:51 NNNN ZCZC0572/RMB R SPR S0B S90 RSY QBXB USA 94: AZZURRI; ALBERTINI E LA PARTITA PIU' BELLA (3)/ANN. (ANSA) - NEW YORK, 14 LUG - ''Mi emoziona pensare - prosegue Albertini - che a pochi minuti dalla fine della partita con la Nigeria eravamo in pratica sul volo di ritorno, ed ora siamo qui a giocarci il mondiale contro il Brasile. Quando mi soffermo su quest' aspetto mi viene la pelle d' oca. Quest' esperienza mi ha fatto crescere molto. Non ho mai temuto di perdere il posto: un anno fa Sacchi disse a me e Dino Baggio che avrebbe insistito su di noi. E ha mantenuto la parola. I risultati sta a voi commentarli''. A proposito del suo amico Dino Baggio, Albertini non si trattiene dal notare con un po' di malizia: ''Certo che la Juventus deve avere proprio dei grandi giocatori se puo' fare a meno di uno come lui...''. Per la finale individua nella stanchezza il primo avversario da battere: ''Il problema e' che a differenza del Brasile noi abbiamo dovuto fare tutto un mondiale in salita dopo quella partita persa con l' Eire. Quindi ora, anche a causa del caldo, siamo stanchi. In questi giorni dobbiamo puntare sul recupero. E per ovviare ai problemi fisici occorre raddoppiare la tensione nervosa. Bisogna curare molto l' aspetto psicologico di questa sfida''. Albertini nega pero' che il traguardo raggiunto rappresenti una rivincita. ''Rivincita su cosa? Noi abbiamo sempre saputo che il calcio italiano e' forte. Vinciamo con le squadre di club, vinciamo con l' under 21 e vinciamo anche con la nazionale, mi pare evidente''. (SEGUE). PT 14-LUG-94 19:53 NNNN ZCZC0575/RMB R SPR S0B S90 RSY QBXB USA 94: AZZURRI; ALBERTINI E LA PARTITA PIU' BELLA (4)/ANN. (ANSA) - NEW YORK, 14 LUG - Il ragazzo misurato si lascia un po' andare. Qualcuno gli parla di fortuna e lui storce la bocca. Poi gli chiedono chi, tra i suoi compagni di squadra di un tempo, meritava di arrivare a questo traguardo e se l' e' visto precludere dalle vicende del calcio e non dalla mancanza di qualita'. ''Nella vita - ribatte - non si e' immutabili. Ci si migliora con il sacrificio: ricordo che Cappellini e Mannari, che giocavano con me nelle giovanili del Milan, avevano grandi qualita'. Ma se io sono arrivato alla finale del mondiale non mi ha certo aiutato la fortuna. Qualche capacita' in piu' l' avro' sviluppata ...''. Arrossisce e va via: sembra quasi che corra a confessare il peccato d' orgoglio al fratello prete.

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