Nba, Paul George degli Indiana Pacers si rompe tibia e perone. Stop di 9-12 mesi

Stella dei Pacers operata, stop di 9-12 mesi per la frattura della tibia e del perone

Paul George è stato operato al Sunrise Hospital di Las Vegas dopo la terribile frattura di tibia e perone durante una partita-esibizione della Nazionale Usa giocata a Las Vegas in vista dei prossimi Mondiali. La stella degli Indiana Pacers dovrà stare ferma tra i 9 mesi e i 12 mesi, ma secondo il direttore generale di Indiana, "no è un infortunio che porrà fine alla sua carriera". "Non abbiamo alcun dubbio che George tornerà a giocare. Dobbiamo aspettare ma quello che è sicuro è che giocherà ancora", ha detto. George starà ancora qualche giorno in ospedale prima di volare a Indianapolis per iniziare il recupero. Dovrà aspettare 3 mesi prima di poter tornare ad appoggiare il piede.

Chi e' Paul George

George è un giocatore estremamente versatile in grado di giocare 2-3 ruoli diversi sul parquet. Ottimo difensore,dotato di fisico slanciato,braccia lunghe e grande reattività; Può marcare le ali più pericolose sul perimetro e fornire contemporaneamente anche grande aiuto a rimbalzo ai lunghi. Si rende eleggibile al Draft NBA 2010, dove viene selezionato dagli Indiana Pacers con la decima scelta assoluta. Il primo anno nella NBA per lui non si rivela esaltante, tenendo di media 7,8 punti con 3,7 rimbalzi a partita in 20,7 minuti giocati. Il 24 febbraio 2012, partecipa all'NBA Rising Stars Challenge nel team di Charles Barkley giocando titolare; mette a segno 23 punti che contribuiscono alla vittoria sul team di Shaquille O'Neal per 146-133.Il giorno successivo prende parte allo Slam Dunk Contest, vinto però da Jeremy Evans. Conclude il suo secondo anno con 12,1 punti, 5,6 rimbalzi e 2,4 assist a partita, riuscendo a portare la squadra alla post-season. Ai playoffs, dopo aver eliminato per 4-1 gli Orlando Magic (privi della stella Dwight Howard) al primo turno, vengono eliminati in rimonta per 4-2 dai Miami Heat di LeBron James alle semifinali di conference. Il 21 novembre 2012 mette a segno il suo career-high di punti, mettendone a segno 37 contro i New Orleans Hornets. Il 16 febbraio 2013, prende parte al Three-Point Contest, uscendo al primo turno con solo 10 centri.[2] Il giorno successivo, prende parte al suo primo NBA All-Star Game, mettendo a referto 17 punti in 20 minuti giocati. Conclude la Regular Season con 17,4 punti, 4,1 assist e 7,6 rimbalzi di media con il 42% dal campo e il 36,2% da oltre l'arco. Queste medie oltre a portare gli Indiana Pacers al terzo posto nella estern conference (dietro i Miami Heat e i New York Knicks), gli permettono di vincere il titolo di NBA Most Improved Player Award.[1] Il 21 aprile 2013, in occasione della prima gara dei play-off, contro gli Atlanta Hawks, realizza una tripla doppia da 23 punti, 11 rimbalzi e 10 assist.[3] Nonostante le sue eccellenti prestazioni non riesce a portare gli Indiana Pacers alle Finals NBA, venendo eliminati alle Finali di Conference dai Miami Heat per 4-3. Il 15 febbraio 2014 prende parte all'Slam Dunk Contest nella squadra della Eastern Conference con John Wall e Terrence Ross. La squadra vincerà la gara battendo la squadra della Western Conference formata da Damian Lillard, Harrison Barnes e Ben McLemore

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