Dakar: auto, Sainz vince l'edizione 2018

Moto: vittoria austriaca Walkner-KTM

La 40/a edizione della Dakar verra' ricordata come la piu' dura da quando, abbandonata l'Africa per il timore di attentati, il rally si e' trasferito in Sudamerica. Tosta sin dall'inizio, con cinque giorni nel deserto peruviano. Ma anche gli sterrati della Bolivia e le dune dell'Argentina hanno messo a dura prova la resistenza dei concorrenti e dei loro mezzi, che fossero moto, auto, quad o camion. Dopo la 14/a ed ultima tappa, sul traguardo argentino di Cordoba nella categoria auto Carlos Sainz (navigatore Lucas Cruz) ha bissato il successo del 2010. Madrileno, 55 anni, gia' campione del mondo rally nel '90 e '92, e' il padre di Carlos Jr, pilota di Formula 1. Al termine di 9.000 chilometri ha chiuso in 49h16'18".

La sua Peugeot ha preceduto di 43'40" la Toyota del principe qatariota Nasser Al-Attiyah. Terzo gradino del podio per il sudafricano Giniel De Villiers (Toyota) a 1h16'41". Sainz aveva chiuso nono la precedente frazione, vinta da De Villiers. Nelle moto successo tutto austriaco con la prima vittoria di Matthias Walkner e la 17/a consecutiva della KTM. Il pilota 31enne ha chiuso con oltre 16'53" di vantaggio sull'argentino Kevin Benavides (Honda) e 23'01" sull'australiano Toby Price (KTM). Walkner, oggi ottavo, era alla quarta partecipazione: l'anno scorso aveva concluso secondo, nel '15 e '16 aveva abbandonato. Benavides ha vinto l'ultima tappa di 120 chilometri. Il campione in carica, il britannico Sam Sunderland (KTM), si era dovuto ritirare nelle prime fasi della gara, in Peru', a causa di una caduta nel deserto, mentre conduceva la gara. Il primo italiano nella generale e' Jacopo Cerutti, di Lecco (Husqvarna), ventesimo.

"Sono molto felice perche' e' stata una Dakar difficile. Devo ringraziare Lucas, il team Peugeot e tutte le persone che mi hanno supportato - ha commentato Sainz -. Abbiamo cominciato questo progetto quattro anni fa con una trazione integrale per cercare di renderla vincente, ci siamo riusciti e penso di meritare questo successo dopo tutto il lavoro fatto". "Ogni giorno in questa gara sono successe tante cose, e' stato molto difficile, ogni tappa ha riservato sorprese, trappole, e' stata la piu' difficile di tutte le Dakar corse - ha aggiunto lo spagnolo - Abbiamo accelerato quando dovevamo correre e siamo stati piu' strateghi quando dovevo gestire e amministrare. E' stata una vittoria piu' complicata di quella del 2010". Nei quad la vittoria e' andata al cileno Ignacio Casale, nei camion all'equipaggio russo Nikolaev-Yakovlev-Rybakov.

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